La Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme (Bn), con sede in Piazzetta G. Romano 15, promuove la Terza Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Marco Di Meola”.


La partecipazione al Premio è aperta a tutti (purché maggiorenni all’atto dell’emissione del bando) ed è a titolo gratuito. Ogni partecipante potrà inviare una sola opera inedita (mai pubblicata sul web, né su carta stampata), in lingua italiana e in versi liberi sul tema: “Resilienza”.

L'iscrizione dovrà avvenire esclusivamente con invio telematico all'indirizzo di posta elettronica premiopoesiamarcodimeola@gmail.com, indicando nell’oggetto la dicitura: “Partecipazione al Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola - Terza Edizione 2021”.

Per la partecipazione non si accettano pseudonimi, nomi di fantasia o diversi dalla reale identità dell’autore, pena  l’esclusione dal Premio.

Si dovranno allegare i seguenti documenti:

      1. modulo d’iscrizione sottoscritto con firma autografa, completo dei dati richiesti più breve biobibliografia, in formato pdf;

    2. testo dell'opera, in formato pdf e in duplice copia, delle quali:

a) una corredata con nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica e relativa sottoscrizione con firma autografa;

b) l'altra, in forma totalmente anonima, recante solo il titolo e il testo della poesia  (l’autore non vi potrà apporre nessun segno di riconoscimento);

    3. fotocopia del documento di riconoscimento (fronte-retro) in corso di validità, in formato pdf.

L’intera documentazione dovrà essere inviata esclusivamente in formato PDF, pena l’esclusione dal Premio. I formati jpeg, png, word, ttf, ps, ai, non saranno tenuti in considerazione e, in caso di ricezione della documentazione nei formati testé indicati, la domanda sarà ritenuta nulla, senza nessuna avvertenza né ulteriore comunicazione da parte della Segreteria del Premio. Anche la riproduzione della documentazione in scatti fotografici anziché in documenti sarà ritenuta nulla, senza nessuna avvertenza né ulteriore comunicazione da parte della Segreteria del Premio.

Il termine ultimo per l'inoltro delle opere è fissato alla data improrogabile del 20/12/2021, entro e non oltre le ore 12.00.

La Giuria Tecnica, nominata contestualmente all'emissione del bando, è così composta: Domenico Cipriano, Antonietta Gnerre, Rita Pacilio, Davide Rondoni.

Saranno selezionati dieci finalisti, tra i quali verrà scelto il vincitore del Premio a giudizio insindacabile e inappellabile della Giuria Tecnica. Tre i premi in denaro: €. 500,00 (cinquecento) per il primo classificato; €. 300,00 (trecento) per il secondo classificato; €. 200,00 per il terzo classificato. 


In conformità alle misure precauzionali per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19, l’Organizzazione si riserva la facoltà di organizzare la cerimonia di premiazione.

Il Premio è pubblicizzato sul sito www.fondazioneromano.it e sulla pagina Facebook www.facebook.com/premiopoesiamarcodimeola.


Giuria Tecnica

Domenico Cipriano, nato nel 1970 a Guardia Lombardi (AV), vive in Irpinia. Vincitore del premio Lerici-Pea 1999 per l’inedito, ha pubblicato: Il continente perso (Fermenti, 2000, premio Camaiore opera prima), Novembre (Transeuropa, 2010, rosa finalista premio Viareggio), Il centro del mondo (Transeuropa, 2014), November (edizione bilingue a cura di Barbara Carle, Gradiva Publications, New York, 2015) e L’Origine (L’arcolaio, 2017). Nel gennaio 2020 è stata pubblicata l’antologia La grazia dei frammenti (poesie scelte 2000-2020) (Giuliano Ladolfi editore, 2020). A fine 2020, Plinio Perilli ha pubblicato il saggio monografico sulla poesia di Domenico Cipriano, dal titolo “La distanza dalle cose” (Macabor editore). Ha collaborato con vari artisti e ha realizzato il CD di jazz e poesia JPband: Le note richiamano versi (Abeatrecords, 2004). Guida la formazione di musica e poesia “E.VERSI jazz-poetry” e il progetto multimediale “Parole Necessarie”. Ha scritto i testi di #Hirpiniafelix “Pecore, zappa, scalpello e computer” a cura del Festival internazionale di media art FlussiTalk Rurality 2.0, video-performance presentata a EXPO 2015. Suoi versi tratti da Novembre aprono la mostra permanente sul sisma del 1980 nella Cripta della cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (dal 23 novembre 2019). Presente in riviste e antologie, è redattore della rivista “Sinestesie”. 


Antonietta Gnerre, nata ad Avellino nel 1970, è poeta, scrittrice per ragazzi, saggista, giornalista e critico letterario. Laureata in Scienze Religiose si occupa come studiosa della poesia spirituale del Novecento. Ha pubblicato le sillogi poetiche: Il Silenzio della Luna (Menna 1994), Anime di Foglie (Delta 3 1996), Fiori di Vetro – Restauri di Solitudine (Fara 2007), Preghiere di una Poetessa (Fara 2008), PigmenTi (L’Arca Felice 2010), I ricordi dovuti (Progetto Cultura 2015), Quello che non so di me (Interno Poesia 2021). I saggi: Meditazione poetica e Teologica in Mario Luzi (Delta 3 2008), Cristina Campo – Il viaggio silenzioso e spirituale, Forme di pensieri, saggi di Diritto e Letteratura, a cura di Felice Casucci (ESI 2013). Ha pubblicato la favola La storia di Pilli (Scuderi editrice 2019) e racconti in diverse antologie. È presidente del Premio Internazionale «Prata», la cultura nella Basilica e Direttore Artistico della Festa dei libri e dei fumetti di Avella. Collabora con quotidiani e riviste di cultura poetica, cartacee e on line.

Rita Pacilio, (Benevento 1963) è poeta, scrittrice, sociologa, mediatrice familiare. Si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di saggistica, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Direttrice Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. Per la poesia: Luna, stelle e ... altri pezzi di cielo, Ciliegio forestiero, Tra sbarre di tulipani, Alle lumache di aprile, Di ala in ala, Gli imperfetti sono gente bizzarra, Quel grido raggrumato, Il suono per obbedienza, Prima di andare, Al polso porto catene, La ferita dei fulmini, La venatura della viola. Per la prosa poetica: Non camminare scalzo, L’amore casomai. Per la saggistica: Pretesti danteschi per riflettere di sociologia. Per la narrativa: Cosa rimane. Per la letteratura per l’infanzia: La principessa con i baffi, Cantami una filastrocca, La favola dell’Abete, La vecchina brutta e cattiva. È stata tradotta in greco, in romeno, in francese, in arabo, in inglese, in spagnolo, in catalano, in georgiano, in napoletano. 

Davide Rondoni, poeta e scrittore, ha pubblicato diversi volumi di poesia: La natura del bastardo, Mondadori 2016 Premio Frascati e Premio Napoli 2018, Il bar del tempo, Guanda 1999, Avrebbe amato chiunque, Guanda 2003, Compianto, vita, Marietti 2004, Apocalisse amore, Mondadori 2008, Le parole accese, Rizzoli 2008, 3. Tommaso, Paolo, Michelangelo, Marietti 2009, Rimbambimenti, Raffaelli 2010, Si tira avanti solo con lo schianto, WhiteFly 2013, Cinque donne e un’onda, Ianieri 2015, con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. È tradotto in vari paesi del mondo in volume e rivista. Collabora a programmi di poesia in radio e tv (Rai, tv2000, San Marino RTV) e come editorialista per alcuni quotidiani. Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino». Ha curato numerose antologie poetiche, tiene corsi di poesia e master di traduzione. Ha partecipato a festival internazionali di poesia in molti paesi. Tra i suoi  volumi di saggi: L'infinito. Lo strano bacio del poeta al mondo, sulla poesia l'Infinito di Giacomo Leopardi, Fazi 2019, Noi, il ritmo. Taccuino di un poeta per la danza (e per una danzatrice), La nave di Teseo 2019.  Tra le sue recenti pubblicazioni, ricordiamo Quasi un paradiso. Viaggio in Romagna. La terra del pensiero simpatico, Società Editrice Milanese 2020, Cos'è la natura? Chiedetelo ai poeti, Fazi 2021.