We’ll Come United scende di nuovo in campo.

La squadra di calcio, nata con l’idea di creare un team fondato sui valori dell’accoglienza e dell’integrazione nel mondo dello sport, dà il via alla sua vera prima stagione dalla fondazione nel 2019 visti gli stop e gli annullamenti dei campionati dilettantistici a causa della pandemia di Covid-19. La squadra nella stagione 2021/22 milita con rinnovate ambizioni nel campionato di Seconda Categoria.


Da quest’anno, la presidenza della squadra è affidata a Pietro Milano; la Vicepresidenza a Mariaelena Morelli, responsabile delle politiche di accoglienza di "Sale della Terra".

Leo Martone è l'allenatore. Partner e special supporter della squadra il Club americano OSA Seattle, guidato dall’imprenditore di origini italiane Giuseppe Pezzano, per il quale: «Si tratta di un progetto che va incontro alla necessità moderna di fare una corretta integrazione in un mondo ormai globalizzato dove, l’integrazione va vista come una risorsa e non come un problema. Chi non capisce questo rimarrà indietro. Quanto al punto di vista calcistico - continua l'imprenditore- si tratta di un ulteriore modo per visionare talenti che hanno già dimostrato per capacità e passione di avere chance magari di professionismo. Ringrazio "Sale della Terra" - chiude Pezzano - per avermi dato la possibilità di partecipare a questo progetto che spero sia soltanto l’inizio di tante collaborazioni che potranno nascere nel non profit anche con l’associazione americana Genialitaly, che rappresento e che mira alla promozione in USA di prodotti, territorio, aziende, arte, cultura, musica e idee dell’Italia che costruisce e cresce».

La squadra – capitanata dal 23enne gambiano Yankuba Darboe, mediatore culturale del Sistema di Accoglienza e Integrazione di Pietrelcina, ed ex beneficiario del progetto SAI di Roccabascerana – è composta da beneficiari dei vari progetti SAI e da componenti dei club dei comuni aderenti alla Rete dei Piccoli Comuni Welcome, anima del team We’ll Come United.

Autoctoni e migranti condividono lo stesso spogliatoio, allenamenti e partite e formano un gruppo solido di persone (prima) e calciatori (poi) nel segno della accoglienza umana.

Le vittorie ottenute fin dalle prime partite hanno rappresentato solo l’inizio di un proficuo cammino del team degli african guys, che fino all’interruzione del primo campionato lottavano per i primi posti della classifica e che ora sono pronti a lottare nuovamente per i vertici.

Ma l’intenzione della squadra è soprattutto quella di diffondere valori di rispetto, lealtà e correttezza sportiva, principi fondativi legati alla nascita del club: non è infatti casuale il secondo posto ottenuto nell’ultima Coppa Fair Play, premio dedicato alla squadra che nel corso dell'intera manifestazione ha registrato il minor numero di sanzioni disciplinari a suo carico. Vincere e convincere, rispettando


l’avversario e trasmettendo valori di accoglienza e integrazione.