Sabato 9 giugno, presso il Seminario Arcivescovile di Benevento, si terrà un convegno di studi per parlare della figura del Cappuccino irpino Padre Lodovico Acernese e della sua figlia spirituale la Beata Teresa Manganiello da Montefusco. Durante l'incontro verranno tracciati i lineamenti spirituali e missionari delle Suore Francescane Immacolatine, fondate dal Servo di Dio Padre Acernese l'8 dicembre 1881.

Diverse voci di storici ed esperti si alterneranno nell'intensa giornata di studi di cui si pubblica qui accanto il programma.

Padre Lodovico, al secolo Antonio Acernese (Pietradefusi 1835 - 1916), primo di 7 figli, alunno del Seminario di Benevento e del Collegio dei Padri Gesuiti della nostra città, iscritto alla facoltà di giurisprudenza, a 21 anni entra nella comunità dei frati cappuccini della provincia napoletana col nome di fra' Lodovico da Pietradefusi, a 24 anni è ordinato sacerdote nel duomo di Napoli per le mani del Cardinale Sisto Riario Sforza, predicatore appassionato, docente di filosofia e teologia dogmatica e morale, guardiano del convento di Montefusco dopo la soppressione degli ordini religiosi con la legge Casati del 13 novembre 1859, durante i tormentosi anni risorgimentali, apostolo dai vasti orizzonti nei paesi del Sannio e dell'Irpinia, generoso formatore di schiere di laici impegnati nell'evangelizzazione, giornalista audace e illuminato, fondatore delle Suore Francescane Immacolatine, nominato a 50 anni Ministro Provinciale dei Cappuccini di Napoli e Terra di Lavoro, autore di opere filosofiche, teologiche e poetiche, perseguitato da alcuni confratelli per la sua trasparente onestà e indomita sincerità, accolto nel clero diocesano di Benevento dall'Arcivescovo Cardinale Camillo Siciliano di Rende il 17 maggio 1892, l'8 dicembre 1907 a 72 anni veste nuovamente il saio di San Francesco, muore infine a Pietradefusi a 81 anni il 16 febbraio 1916. Il suo corpo attende la resurrezione nella cappella delle suore da lui fondate. Nel 2008 l'inizio della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Lodovico Acernese. Un maestro dotto e santo insieme, divenuto testimone luminoso della ragione illuminata dalla fede.