È giunta pochi minuti fa, da parte della Procura – l’indagine è seguito dal procuratore Policastro e dal sostituto Tillo – l’ufficialità sugli esami del dna sul corpo carbonizzato rinvenuto all’interno di una Fiat Punto lo scorso 4 maggio. L’auto venne ritrovata completamente divorata dalle fiamme in un’area di sosta di località Cepino sul Monte Taburno nel territorio di Tocco Caudio.

Sull’identità del corpo, dunque, non ci sono più dubbi: si tratta di Valentino Improta, 26enne di Montesarchio scomparso due giorni prima del ritrovamento, il 2 maggio. Il 26 enne era anche stato raggiunto da un avviso di garanzia in merito all’inchiesta sulla rapina ai danni dell’anziano 85enne del centro caudino poi morto a seguito delle violenze ricevute.

Per questo, nei giorni scorsi era anche finito in manette un 49enne di Tocco Caudio con L'accusa è di rapina, omicidio preterintenzionale e porto in luogo pubblico di pistola.