La manifestazione Riverberi sarà inaugurata il prossimo 18 maggio e terminerà sabato 26, farà tappa nel capoluogo giovedì 24 maggio alle ore 20.00 con un evento di rilievo internazionale: all’Auditorium San Vittorino, accompagnato dalla “Nicola Sala Jazz Orchestra” diretta dal maestro Roberto Spadoni, si esibirà il musicista e compositore tedesco Markus Stockhausen. L’evento non rientra nel programma approvato con i fondi della Regione Campania, ma è autofinanziato ed autogestito grazie al contributo di quattro sponsor (Italdata Spa, Studio commercialisti Aquino, Studio avvocati e commercialisti Palummo, We.Cowork) ed è stato realizzato con la preziosa e fondamentale collaborazione del Conservatorio Statale "Nicola Sala" e del suo direttore Giuseppe Ilario.

In pratica è un omaggio sentito di Luca Aquino alla sua città che lo ha sempre motivato, ispirato e sostenuto. Prima del concerto, alle ore 16.00 e sempre al San Vittorino, Stockhausen terrà una masterclass, totalmente gratuita e aperta a chiunque vorrà iscriversi, sulla musica intuitiva e sul tema dell’improvvisazione. Markus Stockhausen è un trombettista e flicornista che nel 2005 ha vinto il prestigioso WDR Jazz Prize come miglior improvvisatore. E’ considerato il re della musica intuitiva ed è in grado di spaziare con straordinaria semplicità tra musica contemporanea, classica e jazz moderno.

Figlio di Karl Heinz Sotckhausen (considerato uno dei principali compositori e visionari del XX secolo, conosciuto per il suolo lavoro di avanguardista sulla musica elettronica, sull’alea nella composizione seriale e sulla spazializzazione in musica), Markus ha suonato in tutto il mondo musica da lui composta per solista, per orchestra d’archi, per orchestra sinfonica e anche con diversi ensemble di jazz. Nella sua carriera ha inciso più di 80 cd con numerose etichette e diversi stili che testimoniano la sua poliedrica attività.

Come Luca Aquino è un esploratore dell’espressività jazzistica: ha scritto numerose partiture insieme al fratello Simon Stockhausen per varie orchestre, per film (“Berlin-Jerusalem” del 1989) e per teatro e inoltre ha realizzato importanti progetti per la Philarmonia di Colonia, come due spettacoli all’aperto con un pubblico rispettivamente di 70mila e 100mila persone per celebrare il quinto e il decimo anniversario dalla fondazione della stessa. L’approccio di Markus alla musica intuitiva, è influenzato dal post-bop, dal free jazz, dalla world music, dall’elettronica, dall’ambient. Tra le sue numerose collaborazioni c’è quella con il contrabbassista Gary Peacock (noto per lo Standards Trio con Keith Jarrett e Jack DeJohnette). Regolarmente tiene laboratori sulla musica intuitiva, e seminari su cantato e silenzi, come farà anche a Benevento.

Le sorprese però non si esauriscono qui: Luca Aquino e il suo staff stanno lavorando ad una preview di “Appia in Jazz_Riverberi”, da tenersi a Caserta, sempre con la “Regina Viarum” come filo conduttore, a completamento di un percorso che in questo modo, oltre alla provincia sannita, toccherà anche quella di Terra di Lavoro.