Il provvedimento, emesso dal locale G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, scaturisce dall’attività d’indagine avviata nell’immediatezza dalla Squadra Mobile della Polizia, che ha permesso di raccogliere, in un brevissimo lasso di tempo, una serie di importanti e gravi elementi indiziari a carico dell’uomo, che, tra l'altro, nel corso dell’azione delittuosa aveva perso un telefono cellulare risultato poi a lui riconducibile, sulla base degli accertamenti svolti. Continua l’impegno degli investigatori coordinati da questa Procura, per fare completa luce sulla vicenda e per il recupero delle opere trafugate.

Nell'incursione al Museo i ladri oltre a trafugare reperti e manadare in frantumi vasellanme di inestimabile valore storico, avevano preparato anche dei pacchi contenti altri reperti che intendevano portar via, per fortuna la loro azione fu disturbata tanto da obblifgarli ad abbandonare gli oggetti già impacchettati.

Il Museo del Sannio è di proprietà della Provincia di Benevento, motivo per cui il Presidente Claudio Ricci ha espresso la propria soddisfazione e quella dell’Ente nell'apprendere dal Procuratore della Repubblica Aldo Policastro che è stato individuato il presunto responsabile del furto e del danneggiamento di reperti di straordinario valore artistico e storico nella notte del 21 marzo al Museo del Sannio.

Ricci, nel dare volentieri atto alla Squadra Mobile dell'ottimo lavoro investigativo svolto, come confermato dal Giudice delle Indagini Preliminari, ha ringraziato le Forze di Polizia e la Magistratura per la risposta immediata all'ondata di sdegno che ha pervaso i cittadini a causa dello sfregio inflitto al patrimonio culturale del Sannio ed allo stesso Istituto di proprietà della Provincia.

Il Presidente Ricci ha dichiarato: "Ho accolto con sollievo la notizia proveniente dalla Procura circa il provvedimento della misura cautelare emessa nei confronti di un pregiudicato beneventano. Ringrazio di cuore gli Organi inquirenti. Come Provincia di Benevento, nell'immediatezza dei fatti, avevamo offerto tutta la nostra collaborazione e tutte le informazioni in nostro possesso affinché si giungesse a questo punto di svolta. Auspico che, come assicurato dallo stesso Procuratore Policastro, le indagini ancora in corso possano fare piena luce sulla delittuosa vicenda e possano portare al recupero della refurtiva e la sua restituzione al Museo. Infine assicuro che stiamo lavorando per far fronte alle scempio dei preziosissimi reperti gravemente danneggiati dal ladro o dai ladri che li hanno vandalizzati nel momento in cui li hanno lasciato sul posto non riuscendo a portarli via. Siamo in contatto con la Soprintendenza ed i suoi esperti per valutare il da farsi e soprattutto per reperire le risorse finanziarie necessarie all'intervento di restauro; così come stiamo verificando come provvedere alla cancellazione della scritta idiota lasciata da uno sconsiderato sul torrione longobardo della Rocca dei Rettori nella notte tra il 24 e 25 marzo".