Cultura, sanità, ambiente si può sintetizzare - sono i punti centrali del programma di Liberi e Uguali che Vendola sostiene. "Liberi e Uguali è un neonato - dichiara Nichi Vendola - eppure portatrice di una questione molto antica, quella dell'ingiustizia sociale e delle disuguaglianze cioè di un terreno che non viene più arato dalla politica, di quella questione che è stata letteralmente cancellata da una campagna elettorale che somiglia molto alla Corrida di Corrado". Vendola ha lamentato l'assenza, in campagna elettorale, dei temi veri, come il lavoro, la crisi economica, la giustizia sociale e la cultura, mentre la destra propugna le solite idee miracolistiche slegate dalla realtà.

"Contro la crisi bisogna dare ossigeno alle famiglie che sono andate in apnea - aggiunge in proposito Vendoa - bisogna investire sulla manutnezione del territorio, sulla scuola e l'università, le cenerentole delle politiche degli ultimi anni di Governo". Sulla scuola non manca una stoccata ai Grillini, "Trovo stupefacente - dichiara Vendola - che come ministro dell'Istruzione il Movimento 5 Stelle abbia indicato un preside che conosco molto bene, dell'Istituto Maiorana di Brindisi - che della 'Buona Scuola' è stato un fervente sostenitore tanto da aver firmato un appello in suo favore. Ma sulla via di Damasco, sulla via dei palazzi del potere, molti restano folgorati".

Dura critica anche nei confronti del PD, che ha perso l'identità di sinistra quando a Palazzo Chigi è stato seduto "una specie di mago, come Matteo Renzi, che dichiarandosi di sinistra ha realizzato il programma di Berlusconi". Per Vendola non sarebbe la scomparsa dell'identità di sinistra del partito, un problema grave, "se non fosse che questo coincide con la scomparsa di diritti". I fuoriusciti dal PD? Per Vendola sono le forze che possono contribuire a ricostruire il campo largo plurale e innovativo della sinistra.