Decine e decine di comuni del beneventano e dell’avellinese lasciati a secco ancora una volta e l’Alto Calore che continua a giustificarsi dicendo che la rete e gli impianti sono vetusti. Tutto ciò non è accettabile. Non si può consentire nel 2017 che in una regione come la Campania si continui a lasciare senza acqua migliaia di cittadini”.

A dirlo è Luigi Barone responsabile organizzazione nazionale di Alternativa Popolare, intervenuto sulle interruzioni idriche dell'Alto Calore nei comuni del beneventano e dell'avellinese.

”I sindaci - ha aggiunto - non possono essere lasciati soli. Ogni giorno mi arrivano segnalazioni in merito. Gridi di allarme in cui si sottolinea soprattutto l’impotenza di fronte alle continue interruzioni di pubblico servizio. Io credo che gli ultimi stop all’erogazione abbiano reso colma la misura e che vada adesso attuata un’azione concreta per ridare ai sindaci fiducia e costruire un rapporto con l’ente erogatore che sia di rispetto reciproco. Al di là del colore politico di tutti i Comuni e degli altri enti coinvolti, invito quindi l’Alto Calore a dialogare con i territori e a fornire garanzie in merito al servizio pubblico che intendono erogare nel 2018. Vogliamo che venga garantito l’impegno per il nuovo anno a ridurre drasticamente i disagi. Vogliamo sapere cosa si sta facendo per mettere fine a questa situazione. Cosa si sta facendo per migliorare l’approvvigionamento idrico e per svecchiare le condotte”.

È ha concluso: “Le passate gestioni fallimentari non possono ricadere sui cittadini. E soprattutto non si può immaginare che l’acqua pubblica diventi per pochi. Sono pronto a sottoscrivere le lettere dei Sindaci a Prefetto, Regione e Alto Calore e a mettere in piedi qualsiasi azione volta a garantire la sensibilizzazione degli enti preposti rispetto alla problematica. La verità sull’acqua pubblica prima di tutto”.