In una sala affollata, alla presenza delle istituzioni del territorio e dei rappresentanti del mondo accademico, delle associazioni della provincia di Benevento, dei consulenti e dei collaboratori del Centro Servizi il presidente del CESVOB Raffaele Amore ed il professore Guglielmo Trupiano, direttore del Centro interdipartimentale di ricerca Laboratorio di Urbanistica e di Pianificazione Territoriale “Raffaele d’Ambrosio” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, hanno sottoscritto questo pomeriggio presso la sede di viale Mellusi un importante accordo di partnership strategica. Tanti i contenuti del documento che impegna CESVOB e Centro interdipartimentale a collaborare in maniera sinergica su formazione e progettazione perseguendo l’obiettivo comune della rivitalizzazione e della crescita delle aree interne.

Presenti alla tavola rotonda, nel corso della quale è stato sottoscritto l’accordo, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, il questore di Benevento Giuseppe Bellassai, il direttore del CESVOB Maria Cristina Aceto, il prorettore dell’Università degli Studi del Sannio Massimo Squillante, il professore Renato Civitillo del dipartimento DEMM dell’Università degli Studi del Sannio, ed il consigliere regionale della Campania Mino Mortaruolo.

“Io vengo da una realtà, quella del Sannio - questo il commento del presidente Amore - simile per caratteristiche alle aree interne di tutta Italia, dove uno dei fenomeni più presenti è quello dello spopolamento. Ebbene, questi territori hanno bisogno delle associazioni, che però a loro volta hanno bisogno di volontari formati e qualificati e di professionisti che in maniera volontaria lavorino nell’associazionismo. Per questo per noi la firma di questo accordo non è un punto di arrivo ma bensì l’inizio di un percorso che, assieme all’Università del Sannio ed assieme al Centro interdipartimentale di ricerca Laboratorio di Urbanistica e di Pianificazione Territoriale “Raffaele d’Ambrosio” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, vogliamo avviare sul nostro territorio per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo, e quindi della rivitalizzazione, delle aree interne. Grazie a quanti, docenti e consulenti, hanno lavorato alla realizzazione di questo documento. E grazie alle istituzioni del territorio che oggi hanno risposto al nostro invito”.