I gruppi consiliari di opposizione accusano la maggioranza, intanto di aver avuto solo due giorni di tempo di preavviso per poter fare eseguire una adeguata istruttoria alla Commissione Finanze, essendo stato inserito l'argomento all'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio Comunale, "prima di assumersi la responsabilità di qualsiasi scelta relativamente all’aumento del capitale sociale della partecipata Gesesa, abbiamo dovuto registrare nostro malgrado il solito atteggiamento di superbia e superficialità amministrativa senza un sufficiente confronto istituzionale".

Per la minoranza la discussione si sarebbe conclusa "nel peggiore dei modi con la decisione da parte della maggioranza di rinviare il punto all’ordine del giorno. A tanto si aggiunga che lo stesso presidente della Gesesa, sentito in audizione in Commissione Finanze aveva fornito ampie rassicurazioni in merito all’approvazione della proposta di delibera di aumento del capitale sociale sostenendo che sul piano tecnico giuridico non si sarebbe avuto alcun effetto negativo per il Comune, in rapporto alle quote societarie detenute da quest’ultimo nell'azienda, anche se non fosse stato esercitato il diritto di prelazione dell’ulteriore pacchetto azionario previsto e deliberato come aumento del capital sociale".

I due gruppi di opposizione lamentano, sull'argomento "più di qualche riserva sia in merito ad una più accorta valutazione sull'esercitare o meno il diritto di prelazione (atteso il non cospicuo importo da investire), sia perché allo stato attuale non c’erano state fornite indicazioni su cui i comuni di più piccole dimensioni avrebbero potuto surrogare il diritto del Comune acquisendo le quote societarie. Sta di fatto che in data odierna l’amministrazione comunale improvvisamente, come ormai è abituata a fare, ha deciso di rivisitare tale indirizzo una volta accortasi che le istanze e le perplessità da noi più volte segnalate molto probabilmente avevano più di una ragione di fondatezza. Non vogliamo intestarci nessun merito o attribuirci alcuna medaglia, ma siamo preposti all’esercizio del nostro ruolo che cerchiamo di fare sempre con grande senso istituzionale. L’auspicio che noi rappresentiamo è quello di invitare l’amministrazione a non impacchettare nottetempo provvedimenti amministrativi che possano poi rivelarsi un boomerang per la maggioranza al sol fine di dare la sensazione di una operatività gestionale che in realtà non esiste e non è mai cominciata. Lo stesso stava accadendo con la questione del regolamento sulla biblioteca comunale, ma per fortuna almeno su questo siamo riusciti ad arrestare un'altra fuga in avanti. Grazie alle nostre rimostranze infatti, siamo riusciti a trovare la sensibilità (sporadica) di qualche singolo che ha ben compreso l’opportunità di un invio onde consentire agli organi preposti, ivi compresi consiglieri comunali di tutti, di poter arricchire l’istruttoria (emendamenti, osservazioni, ecc.)".