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Dopo il lunghissimo interrogatorio di ieri, quest’oggi papà Mario e mamma Andrea non si sono mossi da casa. A far loro da chioccia ci sono i tanti sansalvatoresi che anche solo con una semplice presenza stanno testimoniando alla famiglia della piccola Maria tutto il loro affetto.

Nel frattempo si moltiplicano anche le manifestazioni di sostegno. Dopo la riunione svoltasi ieri in parrocchia sono comparsi in diversi esercizi commerciali del paese dei salvadanai che serviranno a raccogliere dei fondi. Una mano d’aiuto, un sostegno economico per la famiglia Ungureanu. Nel frattempo proprio ora in parrocchia – la chiesa di Santa Maria Assunta dalla quale Maria è stata vista uscire – il parroco don Franco Pezone ha chiamato nuovamente i suoi collaboratori parrocchiali in modo da definire il percorso della fiaccolata che dovrà svolgersi domani sera e che inizierà intorno alle 21.00, partenza da piazza Nazionale.

Ieri sera era stato ascoltato nuovamente dagli inquirenti – presenti a Cerreto fin dal pomeriggio il procuratore reggente Conzo ed il sostituto Scamarcio – anche il 21enne rumeno indagato per la morte di Maria, 10 anni ad agosto, rinvenuta senza vita e priva di indumenti nella piscina di un ristorante del luogo. A margine a parlare era stato poi l’avvocato del giovane, Giuseppe Maturo.

Questa mattina il legale della famiglia – l’avvocato D’Occhio – era giunto a San Salvatore Telesino, in Vicolo Belle Donne a due passi dalla chiesa per portare supporto alla famiglia e parlare con loro. Visita che si è ripetuta nel pomeriggio. Continuano invece gli incontri dei Carabinieri che stamani hanno ascoltato anche i compagni della piccola Maria.

Come ricordato a tarda notte da Conzo, le indagini proseguono a 360 gradi ed ogni pista è battuta per riuscire a stabilire chi abbia ucciso Maria. L’aria in paese è sicuramente più pesante del solito ed intrisa di interrogativi, forte comunque la pressione mediatica che si è concentrata proprio a San Salvatore Telesino.

La sua insegnante di inglese ci ha anche raccontato che a scuola, “Maria era ricca di volontà, di grinta. Aveva la sufficienza nonostante le difficoltà della lingua – la piccola rispetto al papà ed alla mamma era giunta in un secondo momento appena due anni fa – ed aspettava con ansia l’esito di questo anno scolastico: la pagella

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