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Accompagneremo per mano gli alunni delle scuole in una visita guidata drammatizzata, per scoprire come si viveva il Teatro Romano in quei tempi e in quei luoghi". È così che Renato Giordano, stamattina, presso il Museo del Sannio, nel corso della conferenza stampa moderata da Mara Franzese, ha presentato il progetto didattico, "Nei Tempi e Nei Luoghi", di cui è deus ex machina.

Dopo aver ringraziato la Sovrintendenza ai Beni Culturali, il Comune di Benevento e la Provincia di Benevento per aver sposato l'iniziativa, ha spiegato lo spirito con cui è nato il progetto, sostenuto dall'Associazione Culturale "Dietro le Quinte" di Sabatino Barbato. "L'intento è quello di sensibilizzare i ragazzi al rispetto dei nostri monumenti - ha detto – se anche un solo ragazzo alla fine della visita non scriverà più su una colonna romana 'Antonio ama Maria', avremo fatto centro. Se Antonio utilizzerà quel tempo per parlare o baciare Maria, avremo vinto una battaglia".

Gli studenti delle scuole cittadine, martedì 17 e mercoledì 18 maggio, alle ore 10.30, saranno traghettati dagli attori della compagnia "Eidos" di San Giorgio del Sannio, in un viaggio alla riscoperta del nostro patrimonio artistico, grazie anche al contributo di Francesco Morante, docente e storico dell'arte, cui è stata affidata la consulenza storica del progetto.

Mimmo Soricelli, Raffaella Mirra, Martina Iorio, con la partecipazione di Daniela Carbone, Angelo Lepore e Alessandro Pasquale, diretti da Virginio De Matteo, reciteranno in costume le scene tratte da alcune commedie e tragedie classiche.

"Vogliamo che i ragazzi apprezzino gli autori greci e latini come Euripide e Aristofane, solo per citarne due - ha spiegato Giordano - il teatro è bello e bisogna riscoprirlo a partire dal senso critico dei giovani e del pubblico. Se andate al teatro e vi annoiate non è colpa vostra ma del
teatro che troppo spesso è fatto male! Invito anche la stampa, il prossimo 17 maggio, a venire al Teatro Romano per assistere allo spettacolo ed esprimere il proprio parere, anche se negativo. O meglio, soprattutto, se negativo, perché voglio che si riscopra quel senso critico troppo spesso messo da parte, quella dialettica e quella crescita intellettuale che sono frutto del dibattito. Basta applausi gratuiti e assensi dovuti. Viva il pubblico vivo e la critica feroce!"

"L'obiettivo - ha concluso - è quello di partire da questi matinée per poter poi approdare all'apertura del nostro Teatro - uno dei più belli d'Italia - anche per gli spettacoli serali. Voglio coinvolgere realtà come Ostia Antica e Pompei per creare un circuito dei ‘Teatri di Pietra’. Intanto, vi aspetto, dunque, al Teatro Romano per la prima, spero, di una lunga serie di iniziative".

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