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Ad oggi tutti si preoccupano di dare risalto all’Università cittadina che, dopo l’iniziale fase di sviluppo, sta scontando una fase di lento declino. Si sta verificando questo perché non è stata data la giusta importanza all’Ateneo Sannita da parte dell’amministrazione uscente e dai politici di turno, che solo oggi inseriscono la riqualificazione e il rilancio della stessa nei vari programmi elettorali. Basti pensare allo stato dei marciapiedi, alla mancanza di parcheggi, alle condizioni in cui versa il terminal di piazza Vari e la mancanza di organizzazione per lo spostamento in città dei vari studenti che arrivano alla stazione centrale”.

Così in una nota Salvatore Coppola, studente dell’Università degli Studi del Sannio e candidato alla carica di consigliere comunale per la lista “Benevento Polo Civico” con Raffaele Tibaldi sindaco affronta i problemi dell’ateneo sannita.

“Da anni i marciapiedi di via Calandra – continua – versano in condizioni precarie ed è ormai impossibile poterne usufruire per recarsi a scuola oppure all'Università. Ci troviamo in una zona centrale della città, frequentata da numerosi studenti, ma negli anni l'Amministrazione comunale non ha mai preso in considerazione il problema. Lo scorso anno ho protocollato, all’assessorato all’Ambiente del Comune di Benevento, una richiesta d’intervento da parte degli uffici preposti, per mettere in sicurezza i marciapiedi, dopo che la denuncia fatta sui giornali qualche settimana prima, fu ignorata. Per arginare il problema si pensò di adottare una soluzione offensiva per l'intelligenza dei cittadini e degli studenti: l’installazione dei cartelli che invitavano a fare attenzione poiché c'è pericolo di inciampare”.

“Oltre a quello dei marciapiedi per gli studenti della facoltà di Giurisprudenza – sottolinea – un altro annoso problema riguarda i parcheggi per gli studenti della SEA, che sono costretti a parcheggiare lungo rampa San Barbato, c.d. salita della Pietà per far capire la zona anche a qualche candidato che non conosce le strade di Benevento, con il rischio di incappare in qualche contravvenzione, nonostante il progetto di riqualificazione della zona prevedeva ben 150 posti auto. Ma dal 2010, anno di inizio dei lavori finanziati dal Ministero delle Infrastrutture con un importo totale di circa 10 milioni di euro, con l’obiettivo di riconsegnare l’opera finita in appena 365 giorni ,la situazione è di fatto cristallizzata a sei anni fa. Ciò che spicca davanti agli occhi è che l’unica opera davvero posta in essere è stata la totale distruzione del vecchio campo e degli spalti. Fatto questo però il cantiere si è fermato ed ha messo le quattro frecce causando anche dei comprensibili disagi agli abitanti della zona che da troppo tempo sono costretti a convivere con un enorme cumulo di terra e di rifiuti con tutto quello che ne comporta in termini di igiene”.

Poi conclude. “Per questo ho scelto di intraprendere questa avventura e candidarmi nella lista ‘Benevento Polo Civico’ con Raffaele Tibaldi, perché è arrivato il momento che la città si svegli. Sono stanco di questo immobilismo e della mancanza di attenzione ai problemi che solleviamo noi cittadini. Dobbiamo tornare ad essere i veri protagonisti della nostra città, e con una semplice matita il prossimo 5 giugno possiamo liberare Benevento dicendo basta a tutta questa inerzia e inefficienza

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