La campagna elettorale beneventana, dimostra quanto la nostra classe dirigente e quella futura sia così attenta alle problematiche legate alle contrade ed ai loro residenti che, come me, hanno una qualità della vita pessima”. Così in una nota, Alberto Febbraro, candidato al consiglio comunale con Clemente Mastella sindaco.

“Se fosse accompagnato da una reale volontà di incentrare l’operato amministrativo sullo sviluppo delle zone rurali – continua – questo sarebbe un bene per tutti. Da due anni, con un gruppo di residenti, abbiamo lanciato il movimento #contradealcentro, per portare all’attenzione della classe dirigente i disservizi ed i disagi di chi vive in contrada non potendo godere dei benefici intramoenia. Ricordiamo, a chi oggi si erge paladino della ruralità presentando programmi ed idee che, nei mesi scorsi, mai nessuno si è preoccupato della strada a contrada Corvacchini, diventata una mulattiera. Stesso discorso vale per il ponte a contrada Epitaffio, per il quale fu presentato un progetto preliminare, che però mai è stato approvato. Il sindaco PD Fausto Pepe, un anno fa,promise la costruzione dell’opera pubblica in tempi brevi. Dopo un anno, nulla è partito. La strada Appia, divenuta strada della morte, non subisce interventi di ripristino del manto stradale da tempo, non esistono marciapiedi, autovelox, dossi stradali e strisce pedonali”.

Poi l’attacco. “Dove era questa Giunta, quando sollevammo la questione della frana sulla strada comunale Serretelle? E dove era, prima e dopo il febbraio 2015, quando dopo una nostra segnalazione l’Asia e Vigili Urbani bonificarono la discarica a cielo aperto a contrada Serretelle? Come è evidente, la soluzione dei problemi non sono eventuali progetti finanziati dal Piano Sviluppo Rurale, ma la capacità e la volontà politica di agire nel bene comune. I finanziamenti del PSR andrebbero investiti per facilitare l’imprenditoria giovanile nel campo dell’agricoltura, in una provincia vocata alla viticoltura ed alle cerealicoltura, giusto per fare qualche esempio, e non per riparare buche, asfaltare strade e costruire ponti. A questa Giunta, che in toto si ricandida ad amministrare la Città, chiediamo coerenza con il loro percorso amministrativo degli ultimi dieci anni, evitando di preoccuparsi di contrade e zone rurali, solo adesso, in prossimità della fatidica data del 5 giugno

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