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"A poco più di trenta giorni dalle elezioni Comunali, in tanti, canditati a sindaco e consiglieri comunali, uscenti e probabili eletti, si dilettano su quanto fatto o proposto per i nostri quartieri colpiti dall’alluvione del 15 e 19 ottobre scorsi". Comincia così la lettera firmata dal Comitato alluvionati di Benevento rivolta al mondo politico cittadino.

"Tra le tante leggiamo anche di consiglieri uscenti, con passato da “spalatori” di fango, e di candidati “di punta” che soltanto adesso promettono di affrontare il problema della riqualificazione dei quartieri! …E vai, anche questo ci mancava, soprattutto dopo il filmettino dell’Asia, che è servito solo a giustificare l’aumento della TARI (adesso saremo arrivati al + 90% rispetto alla media nazionale o avremo sorpassato anche Brindisi?)

A proposito di riqualificazione ci verrebbe da chiedere al Sindaco uscente e con lui al presidente dell’Ente Camerale, sul perché abbiano rifiutato non solo di incontrarci, ma semplicemente di risponderci, sebbene avessimo protocollato regolare istanza di audizione, e sollecitato l’incontro anche tramite gli uffici della Prefettura di Benevento.

Visto il totale silenzio, (per amor del vero, questo non è proprio esatto: il Sindaco ci ha convocato, ma solo per partecipare al tour elettorale, allorquando ha mostrato tutte le opere pubbliche realizzate nei vari quartieri, meno che nel nostro!)

Dicevamo: visto il totale silenzio, la prima risposta che ci sovviene, è che alle domande concrete diventa difficile, se non arduo rispondere. E’ facile dire di no a chi ti chiede soldi o sospensioni (alias rateizzazioni) dei tributi comunali, ma come fai a dire no a chi ti produce un articolato progetto di attività congiunte (pubblico/privato) finalizzate alla risoluzione dei guasti alluvionali e del viver civile, dell’intero quartiere!

Alla consiliatura uscente non possiamo attribuire meriti o demeriti, la realtà è sotto gli occhi di tutti: ognuno è libero di trarne le proprie conclusioni.Certo è che parlare ai commercianti e a tutti i residenti della zona, di programmi di sviluppo e di vicinanza potrebbe apparire quanto mai inopportuno, ma in un paese libero e democraticamente amministrato tutto è concesso.
Al nostro comitato aderiscono il 90% delle attività operanti nel quartiere, che tutte insieme rivolgono un solo appello a tutti i canditati Sindaco: che il futuro non sia come il passato!"

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