style="display:block"
data-ad-client="ca-pub-1497782058550332"
data-ad-slot="6159182866"
data-ad-format="auto">



Si complicano sempre più le vertenze che nel settore scuola che stanno riguardando il personale Ata, il personale docente, quello precario e i dirigenti scolastici. Le vertenze si collocano in un quadro più ampio con cui l’azione sindacale pone il suo obiettivo del superamento di molte criticità della legge 107: chiamata diretta dei docenti, bonus legato al merito, agibilità degli spazi contrattuali, esclusione docenti infanzia e Ata dalle stabilizzazioni come di tutto il personale che ha superato i 36 mesi (sentenza della Corte di Giustizia europea).

“Grave – spiegano i sindacalisti Delli Veneri Flc Cgil, Del Ninno Cisl Scuola, De Nigris Uil Scuola, Rosa Snals Confsal – resta la situazione del rinnovo contrattuale per il mancato stanziamento di risorse adeguate nella legge di stabilità, oggi che sono state superate quelle della definizione dei comparti. Rinnovo contrattuale, bloccato da oltre sette anni. I sindacati lo rivendicano non solo per dare il giusto riconoscimento economico e normativo teso a sburocratizzare il lavoro nella scuola, ma anche per riconquistare il diritto alla piena contrattualità del salario (art. 39 della Costituzione) e delle altre materie su cui si sono avuti interventi disorganici ed estemporanei per via legislativa”.

Su questi temi le sigle sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno convocato assemblee sindacali di tutto il personale scolastico (docenti e ATA) della provincia di Benevento.

Ventiquattro assemblee territoriali, con interventi delle segreterie provinciali, coinvolte tutte le scuole sannite, “l’obiettivo è quello di illustrare i difficili e contrastanti dettati della Buona scuola renziana che tanto sconcerto stanno creando tra docenti, personale amministrativo e tecnico e persino tra i Dirigenti scolastici che, mentre inizialmente avevano ritenuto la norma risolutiva dei problemi di funzionamento delle scuole, oggi prendono atto delle difficoltà e delle responsabilità che stanno ricadendo sulle loro spalle, privi di un sostegno nell’applicazione da parte dell’Ministero e dei suoi organi periferici, e senza un riconoscimento economico che giustifichi l’aumentato impegno dovuto all’applicazione di tutte le mille molestie burocratiche contenute nella norma.Sarà l’occasione per l’avvio di una raccolta di firme su una petizione che indica gli obiettivi ritenuti irrinunciabili per una piena valorizzazione di tutte le professionalità operanti nel settore”.

Alla fine di queste assemblee è previsto lo svolgimento di una grande assemblea nazionale unitaria delle Rsu, il prossimo 28 aprile, che si terrà a Roma e che vedrà coinvolti anche i rappresentanti RSA.

[useful_banner_manager banners=3 count=1]

[xyz-ihs snippet="curcuma"]