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Il Dio della pioggia è stato poco clemente con Raffaele Del Vecchio in versione «Sfida all’O.K. Corral». Sotto una pioggia battente, circondato addirittura da membri dell’attuale opposizione alla sua Giunta, ha proclamato la sua verità: «Il degrado non c’è all’Hortus Conclusus! I grillini sanniti sono bugiardi»”.

Così il meetup ‘Grilli Sanniti’ replica al tour voluto ieri da Raffaele Del Vecchio all’interno dell’Hortus Conclusus, per placare le polemiche nate durante la presentazione del Circolo Legambiente di Benevento, e proseguite fino alla visita della struttura che ospita le opere di Mimmo Paladino. Al botta e risposta si è poi aggiunto anche Gianfranco Ucci mentre il vicepresidente del neonato circolo Legambiente Benevento, Alfredo Verga è intervenuto per chiarire l'accaduto.

“Lettore distratto, il candidato sindaco –continuano i grillini - iracondo nella sua giornata uggiosa deve aver confuso il ControTour nel degrado visibile a tutti i cittadini in vari luoghi della città di Marianna Farese con l’accusa di non aver saputo incastonare il gioiello (Benevento) «in un’oasi fatta di informazione, accoglienza, buoni trasporti, collegamenti con altre realtà artistiche della Campania». Questo scrivevamo, riprendendo Saviano. E, clamorosamente, l’assessore alla Cultura lo conferma quando dice che «il processo turistico di Benevento è solo all’inizio va sostenuto e non distrutto».

Ma come è possibile – sottolineano – dopo dieci anni in cui si è ricoperta la seconda carica della Giunta e l’assessorato che dovrebbe funzionare da motore del processo turistico in una città dalla vocazione artistico-archeologica fare un’affermazione del genere? E in dieci anni che cosa egli ha fatto? Ripeteremo spesso che la campagna elettorale di Del Vecchio sarà improntata ad un gioco spericolato: negare la realtà, ricreandone una ex novo da imporre con potenti mezzi di marketing.

Appare francamente ridicolo – concludono - pensare che chi in dieci anni ha fatto poco, pochissimo o niente possa candidarsi a dare una svolta nel settore strategico di una possibile rinascita beneventana. Altri dieci anni di «deserto», per citare Roberto Saviano, non possono consentirseli i cittadini beneventani, grandi assenti al tour solitario e triste, cui pure erano stati invitati”.

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