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In occasione della Festa Mondiale dell'Acqua che si svolgerà il 22 marzo la Gesesa, società del Gruppo Acea, racconterà l’evoluzione di un percorso cominciato tanti anni fa e che ha portato, dall’acquedotto comunale della fine degli anni Ottanta, alla nascita di una moderna struttura, qual è quella di oggi, candidata alla gestione del Servizio Idrico Integrato nell’intero territorio sannita-irpino.

Il resoconto, sostenuto da immagini d’epoca, sarà aperto da Giulio Cesare Pedicini e da Antonio Pietrantonio che parleranno dei tempi in cui in molte zone della città, a partire dal Rione Libertà, l’acqua arrivava nelle case solo di notte, proseguendo con Salvatore Colatruglio, che visse da protagonista il momento del passaggio dall’acquedotto comunale alla gestione della Beneventana Servizi, poi Gesesa e che accompagnò, dunque, l’avvento di una efficiente gestione della risorsa idrica.

Il presidente dell’Azienda, Marcellino Aversano, si soffermerà invece sull’importanza e sull’uso consapevole del prezioso liquido introducendo al riguardo una breve pièce teatrale sul Ciclo dell’Acqua che sarà portata in scena dagli attori del Teatro “Eidos”, Raffaella Mirra e Mimmo Soricelli per la regia di Virginio De Matteo, una sceneggiatura originale che è stata già proposta nelle scorse settimane in alcune scuole cittadine.

A concludere la manifestazione sarà Piero Ferrari, amministratore delegato di Gesesa, che si soffermerà sul futuro prossimo dell’Azienda e sulle innovazioni tecnologiche che renderanno sempre più semplice ma anche molto più partecipato, il rapporto con la clientela.

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