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Incontro conclusivo sull’attività trimestrale dell’associazione Unimpresa Avellino - Benevento, prima della sospensione dovuta alle festività pasquali. Nella sede provinciale dell’associazione delle imprese commerciali, artigiani, industriali e agricole di Benevento, il direttivo interprovinciale sotto la direzione del presidente Ignazio Catauro, ha voluto affrontare i temi caldi che più stanno a cuore agli imprenditori delle aree interne della Campania.

“La crisi di produttività delle nostre imprese rappresenta una vera e propria emergenza sociale – ha sostenuto Catauro, consigliere camerale ad Avellino - le aree interne della nostra regione hanno in primo luogo bisogno in concreto di una forte iniezione di fiducia, e questa può venire solo dal territorio. In primo luogo dalle istituzioni, le quali dovranno capire che il tempo delle vacche grasse è finito, il territorio e dunque le imprese hanno sempre più bisogno di servizi adeguati, di certezze e celerità burocratiche, di una gestione del risparmio che vada nella direzione della crescita economica e sociale, e non della mera speculazione finanziaria”.

Il tema “caldo” dell’accesso al credito è stato svolto dal responsabile del settore credito e finanza di Unimpresa Avellino-Benevento, Antonio Tremonte, il quale ha evidenziato che “Unimpresa ha svolto un approfondito monitoraggio sulle criticità dell’accesso al credito delle imprese del territorio appenninico della regione Campania. In particolare si deve constatare come i percorsi imposti dal mondo bancario per accedere al credito, non facilitano l’ottenimento di fiducia, al contrario la complicano ulteriormente” – ha comunicato il responsabile credito e finanza di Unimpresa AV-BN Tremonte alla direzione interprovinciale di ieri sera. “Il compito che il gruppo di lavoro ha svolto nei primi tre mesi del 2016 – continua Tremonte - non era facile né piacevole, troppe le criticità evidenziate dal sistema bancario nei confronti delle micro e piccole imprese della provincia di Avellino e Benevento. Se non si sollecita un intervento risolutivo da parte della politica in senso lato, in Italia tra qualche anno non si potrà più parlare di un reale mondo delle imprese capillari sul territorio, soprattutto se il territorio interessato già di per se vive una crisi endemica dovuta alla sua storica marginalità geografica”.

Il vicepresidente regionale Cosimo Callisto ha proposto la istituzione di una Commissione Regionale sul Credito alle imprese, richiesta che sarà sottoposta all’attenzione del presidente della Regione Campania. “Una commissione – ha detto – che abbia il compito di monitorare con periodicità certa quello che è il reale andamento del rapporto tra imprese e mondo del credito in Campania, proponendo risoluzioni concrete ogni qual volta si evidenzi un qualsivoglia impedimento allo sviluppo del territorio. Entro il prossimo mese ci auguriamo di preparare la bozza che sottoporremo agli organi regionali, in primis al presidente Vincenzo De Luca”.

Un ulteriore passo avanti sulla questione credito è stato proposto dal delegato ai rapporti con le istituzioni e responsabile interprovinciale del settore imprese agroalimentari di Unimpresa, Carmine Ricciardi. “L’esperienza di crowdfunding rivolta nello specifico alle micro e piccole imprese, inizia anche se con lentezza, a prendere piede anche in Italia. I risultati sono incoraggianti, è compito di noi associazioni di categoria fare in modo che gli imprenditori prendano sempre più coscienza delle straordinarie potenzialità offerte da queste nuove forme di finanziamento alle attività imprenditoriali in genere”.

Nei prossimi giorni ha comunicato Ricciardi, partirà il progetto “UnimpresaCrowdfunding”, la creazione di una vera e propria piattaforma che avvicinerà investitori e imprese. Finalizzata alla creazione di progetti imprenditoriali innovativi e sostenibili.

Un tema. Quello dell’innovazione e delle nuove economie evidenziato dal responsabile Unimpresa Pmi for Innovation, Libero Sica, per il quale “Bisogna creare le condizioni adeguate perché possa attecchire anche nel nostro territorio il ‘morbo’ dell’innovazione e della modernità nella gestione aziendale. Oggi qualsiasi attività economica, degna di questo nome, non può che guardare con serietà ed impegno alle nuove tecnologie, quelle dell’Information in primo luogo, ma anche tutto ciò che sta alla base delle economie espresse dai territori, come il turismo e le produzione legate tradizionalmente ai territorio. Quello che tuttavia deve caratterizzarci, tutti come imprese, è l’approccio che deve essere adeguato alle nuove realtà che vanno affermandosi. Per questo, anche quando parliamo di turismo, che pure ci sembra una delle attività economiche più scontate e tradizionali, dobbiamo pensare che oggi senza un uso adeguato delle nuove tecnologie informatiche e comunicative sarebbe impossibile pensare ad un reale sviluppo in tal senso di un territorio”.

Numerosi inoltre gli interventi susseguitisi nella direzione Interprovinciale di ieri sera. Si è parlato di Turismo e dei compiti che le associazioni di categoria dovranno assumere nella costituzione degli Ambiti turistici alla luce della nuova legge regionale sul turismo.

“Nei prossimi giorni incontreremo altre associazioni di imprenditori per concordare un percorso condiviso, al fine di giungere al più presto alla costituzione degli Ambiti provinciali” ha sostenuto il presidente Ignazio Catauro.

Altro tema che pure ha trovato spazio nella direzione interprovinciale di ieri sera, “con la necessità di approfondire il tema dopo le festività pasquali – ha avvertito il presidente Unimpresa Avellino-Benevento – è quello della nuova programmazione Leader, ed in particolare della costituzione dei nuovi GAL che interesseranno le due province interne della Campania. In questo percorso saremo al fianco di tutte quelle associazioni imprenditoriali che vorranno fare un percorso improntato al reale sviluppo del territorio; e che vorranno condividere con Unimpresa un efficace progetto di marketing territoriale”.

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