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Cosa preoccupa i commercianti di Benevento? L’arrivo dei cinesi. È quanto scrive in una nota l’esponente 5 stelle e del meet up Grilli Sanniti, Vittorio Giangregorio. “Lucio Lonardo – si legge nella nota – a margine di una conferenza, ha divulgato una notizia rilevante che è passata quasi inosservata: a contrada Piano Cappelle, in un fabbricato di grandi dimensioni, dovrebbe aprire a breve una nuova ed enorme struttura commerciale con esercizi e prodotti «made in China».Questa notizia sta allarmando gli esercenti locali che ne temono la ricaduta su un settore già fortemente in crisi”.

La crisi è vero morde, tant’è che proprio in centro le saracinesche abbassate sono tante. Giangregorio continua nella nota, analizza proprio questo aspetto. “In ogni città i negozi fanno fatica e il settore ha subito un forte contraccolpo: la crisi economica e la riduzione dei consumi hanno impoverito gli incassi, le spese sono aumentate (vedi Tarsu, Tasi, obbligo Pos), gli istituti di credito concedono sempre meno prestiti, e le tanto temute cartelle esattoriali di Equitalia rappresentano uno spauracchio per gli imprenditori. Il fenomeno non è locale ma è pur vero che a Benevento le conseguenze sono state più drammatiche che in altre realtà. Come mai?”.

Altra domanda che si pone l’esponente 5stelle è: “cosa ha fatto il Comune di Benevento in questi anni di crisi?” Alla domanda, il pentastellato ha risposto con elenco lungo citando tasse e regolamenti. Poi però elenca anche cosa l’Ente di Palazzo Mosti avrebbe dovuto attuare in questi anni. “Una politica vera di regolamentazione del settore adottando un piano commercio in modo da controllare le aperture e le variazioni; incentivare pratiche corrette o contribuire ad aiutare il settore prevedendo sgravi e aiuti (ad esempio, sconti sul parcheggio per chi fa shopping in centro); adottare politiche chiare e trasparenti; promuovere iniziative concrete a favore del commercio; svolgere il ruolo di arbitro per evitare dispute tra bar, negozi, ristoranti, residenti e parcheggiatori abusivi”.

Poi conclude. “Noi cittadini a 5 stelle abbiamo un progetto serio che ci permetterà di programmare i prossimi 10 anni stabilendo regole certe per tutti, di ridurre i costi, di aiutare chi è in difficoltà, di aumentare i servizi e la qualità del commercio locale a favore di negozianti e acquirenti. Solo in questo modo il settore formato da tanti soggetti diversi (centri commerciali, grande e piccola distribuzione, piccoli esercizi commerciali, Cinesi...) potrà riprendersi e contribuire al benessere di tutti i cittadini”.

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