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L’assemblea, ha visto una forte partecipazione di cittadini beneventani che hanno condiviso e arricchito i punti del programma dell’Associazione per la rinascita del capoluogo sannita. I lavori presieduti da Luigi Bocchino hanno visto la partecipazione dei consiglieri comunali Raffaele Tibaldi e Mario Zoino, del segretario provinciale della Cisal Domenico Forgione, del rappresentante dei Conservatori e Riformatori Sanniti Enzo Lombardi, Pietro Romano, dell'imprenditore e consigliere comunale Pietro Di Lorenzo, dell'ex consigliere comunale Sergio De Marco mentre le conclusioni sono state affidate all'On. Mario Pepe.

L'assemblea conclusiva delle “Primarie delle Idee” lanciata da Benevento Libera, ha deciso, in vista delle prossime elezioni amministrative, “di dare luogo ad un polo civico per la città libera dove possono ritrovarsi protagonisti i cittadini per una nuova fase di sviluppo che non dimentichi le nostre tradizioni e che sia rispettosa dell'ambiente storico e culturale in cui essa si manifesta. Benevento è ormai una città vuota, dove hanno chiuso la Banca d'Italia e la Scuola Allievi Carabinieri, i due cinema cittadini, centinaia di esercizi commerciali: con la città si è spenta la cultura ed è fallita l'azienda di trasporti urbani mentre la desertificazione sociale sembra essere inarrestabile. Bisogna reagire: occorre uno scatto d'orgoglio mandando a casa i politici che sono stati gli artefici di questo disastro annunciato; in primis il sottosegretario Del Basso De Caro che per dieci anni è stato il regista dell'amministrazione uscente e che deve assumersene tutte le responsabilità avendo proposto alla città il vicesindaco Del Vecchio.

Benevento – continuano - deve divenire, per l'immenso patrimonio storico-religioso-artistico ed archeologico di cui è dotata, «Città della storia e della cultura», pivot dei comuni limitrofi per interventi progettuali condivisi e competitivi: pronta ad accettare la sfida nel nuovo contesto delle «MacroRegioni». Per uscire dall'isolamento, in attesa del raddoppio della Telese-Caianello, occorre il potenziamento immediato della ferrovia Benevento-Avellino-Salerno e Benevento-Campobasso: sul piano cittadino una rete metropolitana leggera che utilizzi il circuito ferroviario e disincentivi il traffico veicolare”.

Inoltre, dall’assemblea è venuto fuori anche lo “stop al degrado morale della politica che si sconfigge con la rinuncia a tutte le indennità di carica di Sindaco, assessori e consiglieri da devolvere in fondo di solidarietà sociale a favore delle famiglie disagiate della città (circa dieci milioni di euro nella legislatura)”. Ed il tema dei “grandi interventi infrastrutturali come l'aeroporto di Benevento, la necessità di una riqualificazione e messa in sicurezza dei fiumi Calore e Sabato che devono costituire una risorsa e mai più un problema per la città”.

“ Il Polo Civico è per la città contro i soliti inconcludenti camaleonti afflitti da poltronite acuta - ha dichiarato Luigi Bocchino - e della classe politica locale che da sempre dimostra di non essere interlocutrice credibile sia a Napoli che a Roma: basta vedere le briciole che ci sono state assegnate per l'alluvione, al di sotto persino del minimo sindacale. La forza di Benevento è nel suo orgoglio, nella fierezza dei tanti cittadini liberi, e non servi sciocchi del potere, che vogliono tornare ad essere protagonisti fuori dagli schemi logori della politica ideologica e delle contrapposizioni personali. Nel solco della migliore tradizione civica, popolare e riformista di Benevento

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