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L'Anpi Sannio si è incontrata venerdì 18 marzo per il suo secondo Congresso. Oltre alla Cgil che ha ospitato nella sua sede l'evento, erano presenti anche i partigiani sanniti Giuseppe Crocco "Caramba" ed Alfredo Festa. I lavori saranno introdotti dal senatore Tonino Conte, presidente uscente dell'Anpi Sannio, e sono stati conclusi - oltre che dall'approvazione, unanime, degli organismi dirigenti dell'Anpi del Sannio - da Ada Filosa, del Comitato Nazionale.
Durante il Congresso si è discusso delle problematiche relative alla memoria per la storia e delle tematiche concernenti la Costituzione Repubblicana, da difendere e da attuare. Il Consiglio provinciale dell'Anpi è ora costituito da Mariavittoria Albini, Gaia Casillo, Gaetano Cantone, Egidio Cavalluzzo, Amerigo Ciervo, Tonino Conte, Cenzino D’Apruzzo, Marina Fattore, Angelo Lignelli, Elisabetta Luciano, Serena Matassa, Tommaso Paolucci, Dario Pedicini, Antonio Bruno Romano, Aldo Sarracco, Teresa Simeone, Michele Vicerè, Giovanni Zeppa. Il Collegio dei Revisori dei conti invece è formato da Nicola Mastrocinque, Sergio Rinaldi ed Antonella Rubbo. Mentre la delegata dell’Anpi Sannio al Congresso Nazionale dell’Associazione che si terrà a Rimini il prossimo maggio è Mariavittoria Albini.
Presente anche all’incontro anche al Uil Benevento con Fioravante Bosco che ha ringraziato Tonino Conte per l’impegno “a difesa della tradizione antifascista. Se non ci fosse stato lui, probabilmente, la Festa della Liberazione del 25 aprile, che negli ultimi anni si sta celebrando con regolarità qui a Benevento, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, non si sarebbe più svolta. Abbiamo obiettivi comuni – ha poi continuato il sindacalista – che sono quelli di difendere la democrazia e la Costituzione, proseguendo nell’insegnamento che ci viene dai nostri padri, dai partigiani, che col loro impegno hanno fatto rinascere l’Italia. Nei prossimi mesi avremo impegni comuni: il referendum anti-triv del 17 aprile, il 25 Aprile, il 1° Maggio e quella che sarà la grande prova del referendum confermativo di ottobre sulla confusa riforma della Costituzione, che rischia di consegnare tutto il potere costituzionale nelle mani di una sola persona”.

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