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Verificare la corrispondenza tra gli atti della consultazione elettorale del 31 maggio 2015 questo aveva indicato l'ordinanza del Consiglio di Stato dello scorso 28 gennaio. Com’è ormai noto, Nel novembre scorso, Il TAR aveva accolto il ricorso presentato presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, lo scorso 1 luglio, dai due gruppi consiliari di opposizione, Telese Bene Comune e Telese Riparte, decretando di fatto lo scioglimento del Consiglio comunale del centro termale.

Alla sentenza del TAR aveva opposto ricorso anche l’ex primo cittadino di Telese Terme, Pasquale Carofano ed il Consiglio di Stato non aveva però non ha sospeso la sospensiva ma decretato la verifica degli atti riguardanti le elezioni salvo poi aggiornarsi il prossimo 19 maggio.

“Abbiamo avuto la riprova di chi ha realmente a cuore il bene di Telese – ha detto a margine dell’incontro in Prefettura Carofano - noi di ‘Vince Telese’. A seguito dell'indicazione da parte della Prefettura di Benevento di voler procedere al riconteggio delle schede (così come abbiamo da sempre affermato), il legale dell'ex opposizione ha mostrato dubbi interpretativi sul contenuto dell'ordinanza del Consiglio di Stato creando una impasse nello svolgimento della seduta.

Questo di fatto dilata – continua - ancora di più i tempi di accertamento della verità. Ci si aggrappa ai cavilli legali senza tener conto del danno morale ed economico arrecato alla nostra comunità. Il dubbio ci viene quando una minoranza fa ricorso ma poi in fondo non vuole che si vada a verificare. La vogliono o no la verità? Non avevano detto – conclude Carofano - di voler accertare insieme la verità? Noi vogliamo per Telese la chiarezza e la verità: sempre. Una Telese che non deve temere: libera e giusta

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