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Devo aver colto nel segno, a considerare tono e nervosismo della replica di Gianfranco Ucci. Evidentemente, dal Malies a Porta Rufina, ho toccato dei nervi scoperti. In preda alla confusione e alla sbornia dettata da un ritrovato protagonismo, il mio interlocutore confonde sogno e realtà. L’esperienza amministrativa da ‘mille e una notte’ che egli ha ricordato, infatti, è presente solo nei suoi ricordi, non in quelli dei beneventani che quella esperienza amministrativa hanno sonoramente bocciato”.

Così Leonida Collarile, consigliere comunale del Partito Democratico replica a Gianfranco Ucci alimentando così un botta e risposta che sicuramente non si esaurirà qui. L’ultimo capitolo si era aperto solamente stamani.

“Che dire – continua Collarile - se questo è il biglietto da visita con cui Ucci si presenta, ha già perso (e non sarebbe la prima volta). E comunque, se Ucci non ha dimenticato il suo passato, devo constatare che, invece, il passato di lui si è dimenticato eccome, visto che nessuno dei suoi compagni di viaggio di allora ha ritenuto di correre oggi al suo fianco. all’orizzonte, infatti, si delineano altre candidature nel centrodestra, di cui sarà lui a patirne il peso. Per tornare al Malies e alla costruzione del parcheggio di Porta Rufina, insisto, sarebbe meglio il silenzio. Il mio non è un invito: è un consiglio, che Ucci è libero o meno di seguire. Tempi e luoghi per discuterne, comunque, non mancheranno

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