Oggi, 19 gennaio, si è insediata la Commissione speciale d'inchiesta sulle partecipate e il Movimento Cinque Stelle ha ribadito la propria contrarietà a un organismo "doppione di altri già esistenti". A parlare è Tommaso Malerba, consigliere grillino, che fa sapere di "aver votato, per conto del proprio gruppo, scheda bianca quando si è trattato di scegliere il presidente, vicepresidente e il segretario dell'organismo".

"Questa Commissione altro non è che l'ennesimo poltronificio - afferma - alla base c'è il solito accordo politico/consociativo volto ad accontentare chi era rimasto fuori da incarichi appetibili e chi in piena e non finita bufera giudiziaria si era visto costretto a lasciare il posto". "L'unica certezza dell'insediamento di questa commissione - denuncia Malerba - è che costerà ai cittadini della Campania 250 mila euro ogni sei mesi". "Sono e saranno altri i temi che meriterebbero una Commissione d'inchiesta ad hoc".

"Voglio ricordare" - conclude Malerba - "che esiste già un organismo istituzionale che può esercitare quel controllo. L'abbiamo rappresentato in ogni modo, ma non c'è stato nulla da fare destra e sinistra ancora una volta vanno a braccetto contro l'interesse dei cittadini campani".