Viene dal laboratorio politico-culturale “Liberamente” di S. Martino Valle Caudina una disanima di alcuni dei problemi che attanagliano il borgo caudino. “La storia che si ripete è sempre la stessa. Le ambizioni personali, i giochi di poltrone, la conquista del potere la fanno da padrona, tutto a discapito del nostro paese. Ormai ci avviciniamo alla fine del quinquennio e possiamo affermare che il sindaco Ricci e la sua amministrazione hanno fallito nella gestione amministrativa” – si legge in una nota dei rappresentanti del laboratorio.
“Sulla scuola, i nostri amministratori hanno toccato l'apice. Le famiglie sono state private del servizio di trasporto alunni, la mensa è garantita dal comitato genitori, l'intervento di adeguamento sismico dell'edificio elementare è fermo al palo. La vicenda del trasferimento delle scuole medie è incredibile. L'opposizione nel luglio scorso, in consiglio comunale, suggerì di utilizzare i locali di Crocevia. Siamo arrivati a febbraio per prendere un provvedimento che si poteva adottare tempo fa. Abbiamo chiesto, nei giorni scorsi, un consiglio comunale aperto sull'argomento. Chissà se sarà concesso. Una considerazione però è d'obbligo: chi risponderà delle spese sostenute finora e che con una gestione oculata si potevano evitare? Perché il Comune non provvede a rimborsare subito le utenze che si era impegnato a pagare per utilizzare i locali del Convento? Soprattutto, perché si è consentita una pubblicità negativa su una struttura come il Convento che invece è un fiore all'occhiello? Nel comodato d'uso c'è scritto anche che il comune deve riconsegnare i locali così come li ha trovati. Siamo in presenza di una cattiva gestione talmente pacchiana, dall'aver gettato alle ortiche l'ennesima ricchezza di questo paese.
Non solo. Del Piano urbanistico comunale non si ha più traccia. Iniziato alla fine della scorsa amministrazione – hanno continuato nella nota - utilizzato come strumento di campagna elettorale nel 2011, rischiamo di rivederlo rispolverato nei prossimi mesi a ridosso delle comunali del 2016.
Anche sui lavori pubblici il trio Ricci-Petecca-Sorrentino ha fallito. Nonostante il Comune sia beneficiario di importanti finanziamenti, gli amministratori dimostrano la loro incapacità di gestione. Negli altri comuni vicini i lavori sono già iniziati. Da noi, tutto fermo. Queste opere, in questo periodo, potevano servire a dare una boccata di ossigeno alle famiglie costrette a fronteggiare la crisi economica che stiamo vivendo, ma per questioni d'interesse, rischiano di non essere realizzate.
Infine, una considerazione sui concorsi. Sono pervenute circa 600 domande. Molti giovani sanmartinesi hanno dimostrato il loro interesse, ma a distanza di circa un anno dal bando, gli amministratori sembra che vogliono farli cadere nel dimenticatoio per poi, anche questi, rispolverali in campagna elettorale. Qualcuno, in questo periodo, crede in ogni modo di "rigenerarsi" e di accreditarsi per il futuro. San Martino ha bisogno di risposte ai problemi che lo attanagliano, soprattutto in questo momento difficile. Su questi argomenti chiediamo risposte chiare e precise e non filastrocche di moralità e di autocelebrazione” – hanno concluso dal laboratorio politico-culturale “Liberamente”.