Una bufala, una stupidaggine! La centrale della Repower non prevede la captazione e la distribuzione dell’acqua per uso potabile e l’uso irriguo. Per questi scopi sono previste, come hanno spiegato i relatori al convegno di ieri, altre opere per una spesa di altri 400 milioni di euro". A renderlo noto, con un comunicato stampa giunto in redazione, l'associazione Altrabenevento, all'indomani del convegno che si è tenuto a Villa dei Papi a Benevento, sul futuro dell'invaso di Campolattaro e sulla costruzione (in forte dubbio) della contestata centrale idroelettrica. L'associazione beneventana ha voluto puntualizzare una dichiarazione errata del sottosegretario alle Infrastrutture, del Governo Renzi, Umberto del Basso de Caro, presente al convegno assieme, tra gli altri, al governatore campano Stefano Caldoro: "L'amministratore delegato della Repower, Fabio Bocchiola - si legge nella nota di Altrabenevento - ha confermato che il tipo di centrale elettrica che la sua società vorrebbe realizzare tra Morcone e Pontelandolfo produce il 25% di energia in meno rispetto a quella che utilizza. Questo dato è incontestabile e adesso ne devono prendere atto tutti i sostenitori di quella Centrale elettrica sotterranea che finora hanno considerato malevoli fantasie le nostre denunce". Secondo Altrabenevento "Bocchiola ha confermato che Repower aveva pensato all’impianto per speculare sul prezzo dell’energia elettrica: acquistare la corrente di notte a prezzi contenuti per pompare l’acqua in salita dalla diga di Campolattaro a Colle Alto (500 metri di dislivello); far riscendere l’acqua di giorno nelle turbine e produrre il 75% dell’energia elettrica spesa, da vendere però nelle ore dipunta ad un prezzo triplo rispetto al costo iniziale. Adesso le condizioni sono cambiate, si produce più energia e non vi sono frequenti rischi di blackout e quindi quella centrale elettrica è assolutamente inutile per noi e improduttiva per Repower". Poi l'affondo: "Il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro ritiene invece che quel progetto si deve realizzare a tutti i costi perché ha già creato molte aspettative per l’investimento previsto di 600 milioni di euro di cui 250 per opere edili per costruire una centrale interrata (90 mt. x 45 x 50) a 500 metri di profondità su una faglia sismica attiva, sette gallerie da 10 metri di diametro ognuna, un lago artificiale con conseguenti sventramenti delle montagne, distruzione di boschi, sorgenti, pascoli, produzioni tipiche e luoghi di interesse storico e turistico. Secondo il sottosegretario, leader del PD sannita, per “aiutare” Repower bisogna aumentare la durata delle concessioni dell’acqua pubblica al privato, imporre a Terna di acquistare l’energia elettrica dalla società svizzera a prezzi triplicati anche se non ci sono emergenze. Per giustificare il suo sostegno a questa opera sciagurata, De Caro chiede alla Regione e al Governo di aiutare economicamente Repower perché quella Centrale Elettrica garantirebbe la autonomia idrica alla provincia di Benevento. Ma questa è una bufala. Perché gli amministratori sanniti non si preoccupano di procurare questi soldi per sostenere le produzioni agricole, potenziare gli acquedotti, difendere l’acqua pubblica e creare posti di lavoro piuttosto che pensare di regalare soldi pubblici alla Repower per una centrale elettrica inutile, devastante e pericolosa?