Tasse e mutui fino al 2020 e monitoraggio dei debiti che dopo le richieste di chiarimenti del consigliere Di Lorenzo sono state determinati in 2.543.390,68 euro. Sono stati questi i motivi dominanti dell’ennesima convocazione all’ora di pranzo per i consiglieri di Limatola. Al primo punto del Consiglio Comunale c’era la surroga del consigliere Dragone (dimissioni presentate il 28 luglio) con il primo dei non eletti Parisi. Appena entrato il nuovo consigliere, si è subito allontanato dichiarando di non poter partecipare al consiglio perché non adeguatamente informato sugli argomenti.
Si è passati a parlare della TASI, con l’approvazione delle tariffe proposte dalla maggioranza. Di Lorenzo ha invano cercato di far modificare l’aliquota a carico degli affittuari dal 10% al 20% (il massimo era 30%). La maggioranza compatta ha bocciato la proposta.
Analogo discorso per la richiesta di ridurre la TASI per gli edifici destinati ad attività produttive, avanzata dal consigliere di opposizione, per tener conto dello stato di crisi del comparto. Niente da fare ed i fabbricati destinati ad attività produttive pagheranno l’1,50 per mille.
Per le variazioni di bilancio ed i piani di ammortamento dei debiti con scadenza fino al 2020, il dibattito è stato acceso. Di Lorenzo ha chiesto di verificare la consistenza di tutti i debiti, facendo chiarezza e procedere alla liquidazione programmata di quanto spettante. Il sindaco ha risposto che erano debiti delle passate amministrazioni.
La maggioranza ha poi approvato la liquidazione di altri debiti fuori bilancio e per ultimo ha presentato l’integrazione al piano di alienazioni dei beni comunali. 10mila metri quadrati di terreno, in posizione centrale, che il sindaco ha dichiarato di voler vendere perché ci sono già degli aspiranti compratori. Di Lorenzo ha votato contro, chiedendo invano di procedere con razionalità e trasparenza in questo settore. Appezzamenti di terreno verranno alienati senza che ci sia un concreto beneficio per la comunità.