L’Unità ha significato molto per i nostri padri e nonni, ha incendiato gli animi di intere generazioni; per molti anni ha rappresentato la parte buona e migliore della società, quella progressista, ha costituito un organo capace di dire la verità e di elevare le coscienze. Oggi in molti si lamentano per la sua chiusura, senza comprendere che l’Unità oggi è diventato l’organo di stampa di un partito che ha contribuito al decadimento della sinistra”. Questo il commento dei rappresentanti della Federazione Giovanile Comunista Italiani Valle Caudina. “Noi preferiamo ricordare l’Unità che usciva in clandestinità durante il fascismo e alla cui stesura partecipavano i partigiani, membri della Resistenza. Ci dissociamo dal coro di chi dice che la morte di un giornale è sempre un fatto negativo. Noi Restiamo indifferenti non per cinismo, ma perché quest’Unità non è la nostra. Dal 1° agosto non ci sarà più l’Unità, restiamo solidali ai lavoratori che resteranno in cassa integrazione a zero ore in un momento difficile” – hanno concluso i membri della Federazione Giovanile Comunista Italiani Valle Caudina.