Il sindaco di Durazzano, Alessandro Crisci, ha risposto a dieci domande pubblicate dal gruppo di minoranza in merito al metodo di amministrare della maggioranza. Riceviamo e pubblichiamo.
Perché il sindaco nel giorno di insediamento ha dichiarato di voler premiare le persone che lo hanno votato? E dice “bisogna fare selezione”? A cosa si riferisce? Perché non ha mai smentito queste dichiarazioni?
Semplice. Nei rapporti pubblici come nella realtà bisogna sempre premiare i meritevoli e non i fannulloni.
Perché non è stata data la parola alla minoranza durante il primo consiglio comunale? Ha forse voluto dare un messaggio che non avrebbe acconsentito ad alcuna dialettica democratica?
Durante il primo Consiglio comunale svoltosi in piazza alla presenza di centinaia di durazzanesi nessuno dei consiglieri di maggioranza o minoranza si è prenotato o ha chiesto espressamente, al Presidente del Consiglio (il sindaco), la volontà di partecipare o intervenire nella discussione, così come prevede il regolamento del Consiglio Comunale. L’unico prenotato è stato il vicesindaco che dopo aver parlato ha chiesto di passare ai voti. Nessuna altra discussione era ammessa secondo regolamento.
Perché nonostante il Regolamento comunale per gli accessi agli atti preveda la possibilità di una visione immediata di tutte le documentazione (salvo ostacolare il lavoro degli uffici preposti), l’amministrazione ha chiesto alla minoranza di procedere sempre con richieste scritte?
Falso! Tutte le delibere, le determine e gli altri atti soggetti a pubblicazione sono pubblicati online sul sito istituzionale del Comune. Inoltre per gli altri atti non soggetti a pubblicazione l’accesso non è mai stato denegato alla Minoranza nei limiti e termini di legge. Di ciò è testimone il consigliere di minoranza Rocco Abbatiello il quale il 16 luglio scorso ha preso visione di tutti i protocolli del mese di luglio. Tre dei protocolli visionati sono stati utilizzati dallo stesso consigliere per scopi privati e non per l'espletamento del proprio mandato, così come previsto per legge e così violando l’art. 43 comma 2 del D.lgs. 267/2000 secondo cui “i consiglieri sono tenuti al segreto”. Nel caso specifico Rocco Abbatiello (con nota prot. 2061 del 17/07/2014 a firma del tecnico e non del Consigliere Rocco Abbatiello) ha chiesto se per quelle specifiche pratiche edilizie di privati, l’UTC avesse provveduto ugualmente ad effettuare un “accesso all’immobile”. Ecco perché si è ritenuto opportuno tracciare le richieste effettuate e l’uso che se ne potrebbe fare!
Perché per l’ottenimento di documentazione semplici (che dovrebbero essere disponibili negli archivi comunali) e fondamentali per poter espletare il proprio ruolo di controllo, la minoranza debba aspettare 2-3 settimane? La legge parla di un massimo di 30 giorni ma non si viola alcun articolo se le richieste vengono evase più velocemente. Non è forse questo “ostruzionismo” da parte dell’amministrazione?
Le richieste della minoranza anche di documentazioni semplici distraggono i dipendenti impegnati in mansioni più importanti e destinate a soddisfare interessi collettivi sicuramente prioritari rispetto alle pretestuose ed ostruzionistiche richieste avanzate dalla minoranza. Riteniamo che nell’amministrare esistano delle priorità e quindi pratiche più urgenti vanno evase prima di quelle più semplici. In ogni i caso i tempi di risposta sono stati sempre conformi ai termini di legge.
Perché l’amministrazione non risponde punto su punto su tutte le richieste divenute diffide della minoranza a causa di riscontri non pertinenti (magari pubblicando la richiesta e la risposta nella forma più integrale e non stralciando le parti a proprio piacimento)? E’ consapevole che non rispondono a semplici richieste contribuisce a fare insinuare seri dubbi sul comportamento della presente e precedente amministrazione comunale?
Niente di più falso! L’amministrazione ha sempre risposto puntualmente secondo i carichi di lavoro degli uffici. Il nostro primo interesse è quello di risolvere i problemi dei cittadini, le richieste protocollate dalla minoranza ogni giorno sono state e saranno evase con puntualità e nei termini di legge.
La macchina comunale è così inefficiente a punto che qualche richiesta di fotocopie da parte della minoranzala faccia rallentare come recita il comunicato stampa 3 del Comune del 6 luglio 2014?
La macchina comunale non è inefficiente! Anzi il Comune ha un rapporto efficienza/numero di dipendenti lodevole. Ciò che risulta “inefficiente” è la modalità di richiesta non sempre conforme alle modalità previste del regolamento di accesso agli atti. Siamo grati ai Dipendenti in servizio che svolgono con passione il loro lavoro quotidianamente.
Perché alle richieste della minoranza durante il secondo consiglio comunale di una maggiore trasparenza sulle nomine di consulenti o rappresentanti, l’amministrazione, anziché accoglierle, nell’ottica di instaurare un rapporto di maggiore fiducia con i cittadini, la pone ai voti con ovvia bocciatura da parte del consiglio?
La minoranza evidentemente non conosce la legge o fa finta di non conoscerla. La questione è relativa alla nomina di soggetti qualificati quali rappresentanti presso enti. La rappresentanza del Comune è stata riservata al sindaco che di norma la esercita personalmente. Tuttavia in casi di momentanea sua indisponibilità potrà nominare volta per volta un suo sostituto ed in genere è un consigliere delegato per singola materia quale persona di fiducia del Sindaco e per giunta senza oneri economici aggiunti per il Comune. Quindi la bocciatura vera è nei confronti di una minoranza che non conosce le leggi e le regole della democrazia o peggio le usa in forma strumentale e distorta.
Perché il sindaco è stato così rigoroso ed intransigente sulle regole di affissione tanto da oscurare con la scritta “Affissione Abusiva” e notificare una multa di 38 euro (la prima del 2014dopo centinaia di affissioni non proprio regolari) ai consiglieri di minoranza per una lettera aperta ai cittadini?
Ancora una volta la minoranza dimostra la propria ignoranza sul funzionamento della macchina amministrativa: il sindaco non fa accertamenti! Semmai è l’ufficio comunale preposto a svolgere tale attività di accertamento, come risulta dagli avvisi di accertamento presenti agli atti del Comune. Dobbiamo constatare che proprio da chi si erge a paladino della legalità e della trasparenza è arrivata la prima violazione di legge in materia di affissioni del 2014.
Cosa dirà l’amministrazione ai cittadini quando il sindaco sarà costretto ad usare lo stesso rigore ed intransigenza a tutti i cittadini per varie iniziative per divulgazione e a mezzo affissioni?
Ma questa è davvero una domanda? La legge è uguale per tutti!
Non è forse l’amministrazione che sta instaurando un clima poco rispettoso e collaborativo nei confronti della minoranza il cui unico scopo è quello di controllare e vigilare su chi ha il diritto e dovere di amministrare, coniugando in maniera più esaustiva l’interesse di tutti i cittadini?
Tutti i cittadini che si recano alla casa comunale quotidianamente sanno che clima si respira. Quindi i cittadini possono giudicare direttamente i comportamenti degli amministratori e degli uffici. Semmai è la minoranza che chiede di agire contro singoli soggetti e che crea ostruzionismo protocollando ogni giorno richieste di documenti per evadere i quali dovremmo adibire un apposito ufficio. Un dato di fatto va rilevato: la minoranza nei due ultimi consigli comunali ha abbandonato la seduta senza motivo. Quindi ci si lamenta che non si è avuta la parola ma di fatto, dall’altra, si abbandona il Consiglio comunale immotivatamente. Per noi amministrare significa affrontare i problemi reali con senso di responsabilità soprattutto approvando in consiglio comunale atti di interesse collettivo. Ad oggi, purtroppo, la minoranza non ha avanzato alcuna proposta costruttiva, solo richieste di documenti e false accuse di inefficienza contro dipendenti ed amministratori. Esortiamo chi ha a cuore il bene del paese a smetterla con atteggiamenti puerili e sterili che nulla altro fanno che immobilizzare l’attività amministrativa al solo fine di creare un clima di tensione. Sarebbe opportuno che la minoranza collaborasse in qualcosa di effettivo ed utile per il benessere di tutta la cittadinanza: ad esempio aiutare a far emergere la verità su quei fatti per cui a seguito di accertamenti congiunti da parte di carabinieri di Sant’Agata de’ Goti ed UTC, sono stati avviati procedimenti penali per lavori non fatti ma regolarmente collaudati e pagati sul PIP. Gli effettivi responsabili devono pagare, non i cittadini di Durazzano. Questo è il tipo di collaborazione che chiedono ai cittadini di Durazzano.