Più che trattori, sono vere e proprie trappole mortali. E purtroppo a testimoniare i dettagli della tragedia ci sono i drammatici numeri dell’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale): sono stati 374, infatti, gli incidenti avvenuti nel 2013 con un incremento dell’11,3 per cento rispetto ai 336 del 2012. E nel primo trimestre 2014 sono stati registrati già 60 incidenti con 29 morti e 38 feriti. Un bilancio inquietante che dovrebbe indurre ad una seria e concreta riflessione un Paese in cui l’agricoltura continua a rappresentare una risorsa preziosa per l’economia nazionale. 
Serve un progetto mirato per arginare una grave emergenza che spesso è scatenata dalla sottovalutazione dei rischi a cui questa attività espone quotidianamente così come da mezzi agricoli datati e poco sicuri. Ma di questi tempi in cui la crisi è una realtà diffusa in tutti i settori, ipotizzare l’acquisto di un trattore nuovo, il cui costo si può aggirare anche intorno ai 100 mila euro o di uno usato circa 30 mila, risulta davvero un’impresa pressoché impossibile. Se poi si aggiungono i dati sul mercato delle trattrici elaborati dall’associazione dei costruttori FederUnacoma (sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti), la scena italiana della sicurezza agricola si fa ancor più sconfortante. 
Nel 2013 la Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura ha rilevato 19.017 immatricolazioni, corrispondente ad un calo dell’1,7 per cento rispetto al 2012. E anche quelle del primo trimestre del 2014 segnalano un calo delle immatricolazioni, rispetto al periodo gennaio-marzo 2013, del 2,9% per i trattori, dell'11,1% per le motoagricole, del 2,1% per i rimorchi. Per le mietitrebbiatrici, si parla addirittura di un crollo del 28,9 per cento.
Così il parco trattori in Italia ‘invecchia’ e a condurre i vetusti veicoli sono soprattutto i lavoratori ultrasessantacinquenni; una realtà ben testimoniata ancora una volta dai dati Asaps; si scopre così che il numero degli episodi che nel 2013 hanno visto coinvolti gli anziani sono stati 143 pari al 38,2 per cento. Sono tragedie terribili che potrebbero essere tutte evitate anche con una maggiore diffusione della cultura della sicurezza. I trattori, dovrebbero essere innanzitutto manutenzionati regolarmente. Secondo le normative vigenti, poi, dovrebbero essere indossate delle cinture di sicurezza e i mezzi agricoli dotati di un roll- bar che impedisca di compiere oltre un quarto di giro in un eventuale ribaltamento. 
Sembra assurdo, dunque, che non si proceda con questi semplici accorgimenti anche perché i costi della sicurezza sono assolutamente affrontabili; e comunque, sicuramente meno onerosi rispetto a quelli di un incidente mortale.
Un impegno quotidiano da parte di tutti gli operatori del settore in cui risulta indispensabile anche il sostegno delle associazioni di categoria, dei sindacati e delle amministrazioni locali.