La Dda di Napoli, nell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice, lo accusa di essere un trafficante seriale di rifiuti di plastica. Il Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito un'ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Massimiliano Zito, indagato per traffico illecito organizzato di rifiuti e gestione di rifiuti non autorizzata. L'imprenditore è titolare di due società operanti nel settore dei rifiuti. Gli inquirenti lo ritengo responsabile anche di evasione del tributo speciale sui rifiuti, la cosiddetta ecotassa, quantificata per un importo complessivo di 12.000 euro. Duante le indagini, che hanno portato alla denuncia di 60 persone, nell'ottobre di due anni fa era stata sottoposta a sequestro una vasta area nella zona industriale di Gricignano di Aversa, nel Casertano, utilizzata come discarica abusiva, sulla quale erano state rinvenute oltre 200 tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi, provenienti da imprese del nord Italia con la denuncia di quattro soggetti originari del Napoletano.

Lo scorso 18 marzo i militari, motivati dal sospetto che l'indagato avesse continuato nelle stesse attività pur non essendo in possesso delle previste autorizzazioni per il recupero e per il riciclaggio di materiale plastico, si erano recati presso la sede operativa di una società beneventana, dove era stato trovato un notevole quantitativo di rifiuti (materiale plastico grezzo, lavorato e semilavorato) depositati all'interno del sito e sull'area circostante. In quell'occasione avevano proceduto al sequestro di un'ulteriore area di circa 10.000 mq a San Salvatore Telesino, 1600 quintali di rifiuti e di un capannone di circa 2000 mq, contente anch'esso rifiuti plastici, tutti riconducibili ad una società gestita da Zito.