Luglio è come ogni anno un mese di transizione nel circuito tennistico internazionale ATP, tra il mese di giugno che si gioca sull'erba e culmina con il torneo di Wimbledon ed il mese di agosto che si gioca sul cemento americano, dove ogni anno i tennisti si sfidano nei tornei Canada Masters (Toronto), Cincinnati Masters e agli US Open di New York, ultimo appuntamento dell'anno con un torneo del Grande Slam. I tre tornei sono particolarmente ambiti dai tennisti non solo per i ricchi montepremi e per i punti ATP che portano, ma anche perché assegnano il cosiddetto "summer slam" a chi riesce ad aggiudicarseli tutti e tre: un'impresa che al momento è riuscita tre sole volte nella storia: nel 1998 a Patrick Rafter, nel 2003 ad Andy Roddick e nel 2013 a Rafael Nadal.
La stagione del cemento americano inizierà il prossimo 4 agosto con il master 1000 di Toronto, in Canada, cui seguirà il 10 agosto il master 1000 di Cincinnati (USA) ed il 25 agosto arriveranno i tanto attesi US Open, che come ogni anno si giocano nei campi in cemento di Flushing Meadows, a New York. Si tratta di uno dei momenti più importanti di questa stagione, visto che nel tennis maschile c'è stato un avvicendamento al vertice, con Novak Djokovic che dopo quasi un anno è tornato ad essere il numero uno del tennis mondiale, scalzando Rafael Nadal dalla vetta del ranking. E per i bookie è proprio il serbo il favorito numero uno per questa parte di stagione, come si può facilmente vedere da tutte le quote sul tennis presenti sul sito del bookmaker inglese William Hill.
Djokovic è infatti fresco della vittoria a Wimbledon, il torneo più prestigioso nel mondo del tennis ed ha finalmente sfatato il tabù degli ultimi anni: dopo l'exploit del 2011, il serbo è riuscito a vincere "solo" due tornei slam (gli Australian Open 2012 e 2013), mentre per il resto ha conquistato tante finali slam, nelle quali ha però sempre perso. Adesso è tornato a vincere e può puntare agli US Open e persino al summer slam, visto che si gioca sulla sua superficie preferita, il cemento.
Più difficile è il discorso Rafael Nadal: lo spagnolo, per definizione, è sempre uno dei favoriti in qualsiasi torneo, ma difficilmente potrà ripetere la grande stagione dello scorso anno, che lo ha portato a conquistare il summer slam e la posizione numero uno del ranking ATP: in virtù dei tanti punti che ha da difendere, per lui sarà molto difficile tornare in vetta alla classifica, a meno che per Djokovic la trasferta americana risulti particolarmente fallimentare.
Dopo Djokovic e Nadal, i due grandi favoriti, c'è un mare di possibilità. Il primo uomo da temere è "il vecchio" Roger Federer, che l'8 agosto spegnerà 33 candeline. Eppure sin qui Roger ha disputato una delle sue stagioni migliori degli ultimi anni, arrivando in finale a Wimbledon. Sul cemento non si trova a suo agio come sull'erba londinese, ma a New York ha vinto per ben cinque volte, anche se l'ultima risale al lontano 2008. E dopo Roger, ci possiamo aspettare sorprese da un giovane come Dimitrov, che in virtù dei pochi punti da difendere potrebbe salire ancora più in alto nel ranking tennistico. Tra i restanti favoriti, non possiamo dimenticare Raonic, Wawrinka, Murray, mentre il giovanissimo Kyrgios (classe 1995) potrebbe essere la più pericolosa mina vagante dei prossimi tornei americani.