Impianto di compostaggio a Molinara. Riceviamo e pubblichiamo una lettera giunta in redazione a firma di Antonio Pirro.
"Sono passati diversi giorni da quando "Il Quaderno.it" in data 17/07/2014ha dato la notizia della approvazione da parte della Provincia del progetto preliminare per la riqualificazione dell'ex sito di compostaggio di Molinara e la costruzione di un impianto a biogas. In sostanza ci svegliamo una mattina ed all'insaputa di tutta la popolazione ci si trova catapultati in un futuro di accumulo di rifiuti organici provenienti da tutta la Provincia e oltre. Un tale argomento andava presentato alla popolazione preventivamente e discusso approfonditamente. A scanso di equivoci Molinara non ha mai avuto un impianto di compostaggio bensì una larga piazzola con degli insufflatori d'aria. Il concetto d'impianto è ben diverso e più complesso. Infatti non è mai uscito un quantitativo di compost utile ma solo percolato con conseguente inquinamento delle falde etc. dato l'accumulo di rifiuti all'aperto, sotto le intemperie e con puzze indescrivibili. Il tutto è stato messo nel tempo sotto sequestro dagli enti preposti. Con le stesse premesse oggi, sappiamo, che ci si vuole avviare verso il biogas cioè ci si va mettere su una colossale speculazione ai danni dell'ambiente e delle comunità locali. Immaginiamo solo la ricaduta ambientale degli innumerevoli viaggi di camion che trasporteranno da zone lontane tutte le possibili schifezze con conseguente inquinamento dell'aria e delle falde. Invitiamo gli amministratori, se ci sono, a dare al più presto una spiegazione a tutta la popolazione. Chi scrive è un chimico che ha lavorato per trenta anni al Nord, dove da molteplici anni esistono impianti complessi ma esiste anche un complesso di competenze tecnico-scientifiche che li gestisce".