Alla cenaBaratto di martedì 29 luglio, alle 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno, Lorenzo D'Amelio baratterà con i presenti la sua esperienza di regista e produttore del film "L'evento", proiettandone il trailer. Sarà presente anche Albino Iannace, direttore della fotografia del film. Il lavoro è nella fase di selezione nei festival del cinema, come Venezia, Londra, Tokyo, Reykjavík, Busan. E' stato girato a Benevento e nonostante sia un lavoro low budget ed indipendente, può vantare un rilevante cast di attori, tra cui alcuni volti noti a chi ha seguito "Gomorra, la serie". Organizzatrice di questa cenaBaratto è Mariapia Cutillo, produttrice del GAS Arcobaleno che, con tre wwoofer sue ospiti, provenienti dagli USA e dalla Germania, proporrà una cena dai sapori mediterranei e greci. Le ragazze ci parleranno della loro esperienza, qui, nel Sud delle aree interne e del viaggiare come wwoofer (viaggiare alloggiando presso fattorie bio in cambio di lavoro). Alla cena collaboreranno anche altri produttori del GAS Arcobaleno, in particolare quelli animatori del DopoGAS (Rocco Albanese, Donato Callisto, Domenico Perito e Mara Savoia). I soci del GAS Arcobaleno e gli altri che vorranno partecipare alla cenaBaratto, in modo esperienziale, potranno portare un dolce da loro cucinato. In alternativa parteciperanno verserando un contributo di cinque euro per il vino da condividere durante la serata. Per motivi di sostenibilità e di partecipazione attiva, è opportuno venire forniti di stoviglie: chi ne sarà sprovvisto, verserà un euro per pagarsi le monouso biodegradabili fornite dal GAS Arcobaleno. Al contrario, sarà consegnato un SoldoCorto a coloro che verranno muniti di stoviglie. Le cenebaratto, promosse con l'apporto di Art'Empori e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte. Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento. Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.