Il Corpo della Guardia di Finanza si pone quale Istituzione chiamata a svolgere un ruolo primario, costituendo la Forza di Polizia tenuta a preservare la sicurezza economica e finanziaria del Paese. È una responsabilità che il Corpo oggi più di prima, è chiamato a rendere conto alla cittadinanza per soddisfare un’imprescindibile esigenza di trasparenza.
In tale contesto, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, Colonnello Luigi Migliozzi, ha illustrato il bilancio delle attività svolte nel 2013 dalle Fiamme Gialle sannite ed illustrato gli obiettivi che il Corpo si prefigge per il 2014.
Quelli che seguono sono i risultati frutto di una rinnovata metodologia operativa finalizzata ad aggredire, in maniera trasversale, il crimine economico, sia sul fronte delle entrate, colpendo le più insidiose forme di evasione fiscale e di economia sommersa, sia sul fronte delle uscite, contrastando lo sperpero di risorse pubbliche, le frodi sui finanziamenti e l’illecita percezione di agevolazioni sociali.
Per quanto concerne il segmento delle “Entrate dello Stato” obiettivo prioritario dell’azione della Guardia di Finanza è rappresentato dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, fenomeni che sottraggono risorse alle casse erariali, generano gravi distorsioni di mercato e danno vita ad iniquità sociale, favorendo situazioni di concorrenza sleale tra operatori economici onesti, che pagano le tasse, e chi le evade, costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione delle misure redistributive ed avendo, come ulteriore e correlato effetto, quello di diminuire i fondi disponibili per finanziare la crescita economica e la qualità dei servizi pubblici da rendere ai cittadini.
L’impegno dei finanzieri sanniti riversato in tale comparto si è concretizzato in 526 attività ispettive, tra verifiche fiscali, controlli, accertamenti patrimoniali, ispezioni antiriciclaggio e segnalazioni per operazioni sospette, nonché 2.456 tra controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, controlli su strada e controlli sugli indici di capacità contributiva.
L’attività ispettiva ha permesso di recuperare a tassazione redditi per un ammontare complessivo di €. 38.210.000,00, e constatare IVA evasa all’Erario per circa €. 13.595.000,00, di cui IVA non versata per € 164.232,00 e IVA dovuta pari ad €.13.430.000,00.
L’attenzione riservata al “sommerso d’azienda” ha consentito, poi, di individuare 38 evasori totali, cioè operatori economici sconosciuti al fisco, e 6 evasori paratotali, vale a dire contribuenti che non hanno dichiarato redditi per un ammontare superiore al 50% di quelli effettivamente dovuti. Sono stati inoltre scoperti 138 tra lavoratori in nero e/o irregolari, per i quali sono stati verbalizzati 33 datori di lavoro.
È da sottolineare, in quest’ambito, l’importanza dell’utilizzo da parte dei Reparti del Corpo delle “indagini finanziarie” nel condurre l’attività ispettiva, che permettono di ricostruire tutti i possibili flussi finanziari riconducibili al contribuente.
Va rilevato, inoltre, che nei confronti di soggetti che hanno commesso reati fiscali, ponendo in essere condotte illegali con il precipuo ed esclusivo intento di accrescere indebitamente e illecitamente il proprio patrimonio, sono state avanzate all’A.G. proposte di sequestro per equivalente pari ad oltre 46 milioni di euro.
Nei controlli condotti quotidianamente nei confronti degli esercizi commerciali, per verificare la regolare emissione di scontrini e/o ricevute fiscali, sono state rilevate 1.058 violazioni tra mancate emissioni ed altre violazioni pari a circa il 56% dei controlli effettuati. A causa di reiterate mancate emissioni dei documenti fiscali nel corso degli anni, nel 2013 ben 41 esercizi commerciali hanno subito la chiusura temporanea dell’attività.
Strettamente connessa e complementare alla lotta all’evasione fiscale è la tutela della spesa pubblica. I cittadini, infatti, debbono essere certi che le imposte versate all’erario siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno.
In tal senso, le Fiamme Gialle sannite hanno effettuato 73 controlli su ticket sanitari e controlli sulle Prestazioni Sociali Agevolate, ovvero gli aiuti economici e i servizi sociali di assistenza che spettano ai cittadini che ne hanno diritto sulla base della loro condizione economica e sociale, come ad esempio: contributi per gli affitti, esenzione dal pagamento di rette per asili nido e mense scolastiche, borse di studio, rilevando ben 29 irregolarità.
Un cenno a parte merita l’attività istituzionale indirizzata sul versante del corretto impiego di fondi agevolati, a carico del bilancio comunitario, nazionale e/o locale.
Nel comparto sono state constatate indebite percezioni di contributi, per circa €. 3.547.000,00 con relativa segnalazione per responsabilità penale a carico di 53 persone.
Riguardo ai danni erariali, sono stati verbalizzati 52 soggetti per responsabilità amministrativa è si è pervenuti alla quantificazione di tributi evasi pari a 12.430.000 euro.
Oltre all’aspetto fiscale va ricordato l’impegno profuso, nel corso del 2013, nell’aggressione dei beni in possesso o in uso alla criminalità organizzata ed alle organizzazioni mafiose, infatti sono stati sequestrati beni mobili ed immobili per €. 482.000 e sono stati proposti sequestri per ulteriori 3.827.000 €.
Pari attenzione è stata rivolta alla commercializzazione ed al consumo di sostanze stupefacenti. In tale ambito sono stati eseguiti 51 interventi repressivi, verbalizzati 63 soggetti di cui 8 tratti in arresto in flagranza di reato e 17 denunciati a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria; gli altri, resisi responsabili della violazione dell’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990, sono stati segnalati al Prefetto competente in ragione del luogo di residenza.
Per quanto riguarda, invece, l’attività di contrasto al fenomeno del contrabbando di tabacchi sono stati eseguiti 34 interventi repressivi, verbalizzati 47 soggetti di cui 4 tratti in arresto e 41 denunciati a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria e sono stati sottoposti a sequestro complessivamente oltre 109 chilogrammi di tabacchi e 5 automezzi utilizzati per porre in essere i traffici illeciti.
Sul versante dell’attività a tutela del monopolio statale sui giochi, sulle scommesse e sui concorsi pronostici sono stati eseguiti 41 interventi, verbalizzati 43 soggetti di cui 38 a fini amministrativi e 5 denunciati a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria e sono stati sottoposti a sequestro 20 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6, lett. a), del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (c.d. newslot) irregolari.
In materia di Codice Penale e Leggi di P.S. sono stati eseguiti 190 interventi, registrando la verbalizzazione di 345 soggetti, di cui 19 tratti in arresto e 259 denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria.
Nel settore del contrasto al riciclaggio, all’usura e la tutela dei mercati finanziari sono state denunciate 89 persone, di cui 3 tratte in arresto.
Con particolare riguardo al latente e pericoloso fenomeno dell’usura, approfondendo una segnalazione di operazioni finanziarie sospette, il Nucleo pt ha scoperto che un imprenditore era vittima di usura. Ottenuta la collaborazione della vittima, all’atto del successivo pagamento, per contanti, della quota interessi, l’usuraio è stato arrestato in flagranza di reato e gli immediati accertamenti patrimoniali condotti hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per oltre 1 milione di euro.
Per quanto concerne il segmento del “Mercato dei beni e dei servizi” l’impegno del Corpo, alla luce delle problematiche sempre più sentite dalla collettività, è stato profuso anche alla tutela dell’ambiente, al controllo dei prezzi ed al sistema commerciale di approvvigionamento..
In tale ambito rileva evidenziare l’attività sviluppata a contrasto della contraffazione, tutela del made in italy e alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute.
L’attività svolta nel comparto ha portato al sequestro di:
n. 4.550 tra prodotti, capi d’abbigliamento e accessori recanti marchi
contraffatti;
n. 76.000 tra prodotti per l’igiene, apparecchi elettrici e componenti elettronici,
nonché, giocattoli.
Combattere la contraffazione vuol dire, al tempo stesso, proteggere i consumatori e le regole del mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il made in Italy.
Si tratta di un contesto dove si crea “nero su nero”, perché sommersi sono la produzione, la manodopera, le fonti finanziarie di approvvigionamento e i canali di distribuzione della merce, e celati al fisco i conseguenti guadagni.
Da ultimo, un rapido flash sugli obiettivi programmatici per il 2014.
Nel corso di quest’anno la Guardia di Finanza proseguirà l’azione a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali allo scopo di garantirne il corretto impiego per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale.
La complessiva attività del Corpo avrà lo scopo di puntare a colpire nella loro globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, adottando le tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia.
L’obiettivo per il 2014 è quello di continuare nel percorso di costante miglioramento della qualità complessiva dell’azione del Corpo, nell’ottica di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti, anche attraverso una sistematica aggressione ai patrimoni illeciti accumulati. Per raggiungere questi risultati, si punta su una maggiore flessibilità dell’azione ispettiva, al fine di calibrare al meglio l’attività investigativa in funzione delle diverse modalità con cui ì fenomeni illeciti si manifestano nelle diverse aree del territorio.
Il piano d’azione si baserà fondamentalmente sul consolidamento ed il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale, atteso che, come detto, l’evasione fiscale sottrae risorse alle casse erariali e genera gravi distorsioni di mercato ed iniquità sociale; sul rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti, finalizzata a prevenire e contrastare la “ripulitura” dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari, nonché aggredire ogni forma di ricchezza riconducibile, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, facendo “sistematico” ricorso all’esecuzione di accertamenti patrimoniali; infine, rinnovato impegno operativo sarà riservato alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, considerato che l’impegno nella lotta alla contraffazione, al falso made in Italy e alla sicurezza dei prodotti costituirà un ulteriore ambito dì rilevante impegno delle Fiamme Gialle per il 2014.