Abitare la menzogna

Ancora fresco di stampa, il libro ha avuto il suo battesimo il maggio scorso presso l’Ordine degli psicologi della Campania, con la presenza di una madrina illustre, la preside Armida Filippelli, Assessore alla Cultura alla III Municipalità del Comune di Napoli.
“Abitare la menzogna” è soprattutto un grido di allarme: c’è un bambino abusato dietro ogni criminale: figure e personalità molto diverse come quelle dei pedofili, degli psicopatici e persino dei mariti violenti, hanno in comune un’infanzia maltrattata.
Antonella Lia, che ha una lunga esperienza nelle unità socio-psico-pedagogiche del Provveditorato agli Studi di Napoli, esamina le radici del disagio infantile dando voce ai bambini, in particolare agli abusati, intendendo come “abuso” non solo quello sessuale ma ogni forma di violenza fisica o verbale, dai maltrattamenti, ai ricatti morali, all’incuria, al disamore. Per molti genitori non c’è nulla di sbagliato nel picchiare un bambino, mortificarlo, renderlo insicuro, umiliarlo nella sua umanità e nella sua individualità: il figlio è una proprietà privata della famiglia, un soggetto su cui esercitare il proprio potere, non una persona da rispettare nella sua individualità.
Considerata la maniera più giusta di allevare un figlio, la violenza educativa attraversa tutte le classi sociali, non solo in quelle che vivono in condizioni di disagio e di emarginazione sociale: anche nelle “migliori famiglie”, che ostentano perfezione e si vestono di perbenismo, in maniera subdola si abusa dei figli.
I genitori che maltrattano sono quelli che hanno subito a loro volta maltrattamenti, dimenticati in età adulta, o giustificati in nome del rigore educativo.
Se l’opinione pubblica comprendesse che tutti i mali sociali che ci affliggono dipendono dalla sofferenza vissuta dai bambini nei primi anni di vita e riversata anni dopo sull’intera collettività, ci sarebbe maggiore speranza per le nuove generazioni.
Sociologa, psicologa, psicoterapeuta e docente di filosofia, Antonella Lia ha lavorato per anni nelle unità socio-psico-pedagogiche del provveditorato agli studi di Napoli per il recupero del disagio infantile. E’ co-autrice di varie ricerche, tra cui quella effettuata presso l’Università Federico II di Napoli, nell’ambito delle iniziative della Regione Campania per la lotta alla camorra.
Alla presentazione del libro oltre all’autrice, Antonella Lia, interverranno:
- Armida Filippelli, Assessore alla Cultura alla III Municipalità del Comune di Napoli, che coordinerà gli interventi del pubblico;
- Vivien Valli, docente ed attrice di teatro, che leggerà un brano del libro.