Sono aumentati più del 250% i contenziosi tra medico e paziente e quindi le richieste di risarcimento negli ultimi 15 anni; almeno una volta un medico, nella propria vita professionale, ha dovuto affrontare un’azione legale, tra i più esposti ci sono ortopedici, chirurghi e oncologi; 34 mila, invece, sono le denunce registrate da parte dei cittadini/pazienti nell’ultimo anno, nel nostro Paese, contro un presunto caso di malpractice sanitario: questi sono solo alcuni dei dati snocciolati durante il convegno organizzato dalla UIL FPL Campania dal titolo: “Medicina difensiva e responsabilità professionale”.


Un tema delicato, difficile, che nel corso degli ultimi anni ha profondamente modificato il rapporto tra medico e paziente e così alla medicina tradizionale è andata imponendosi la cosiddetta “medicina difensiva”, alterando, di fatto, modelli e processi decisionali relativi alla diagnosi e al trattamento del paziente.


Il consolidarsi della medicina difensiva, secondo la UIL FPL Campania, oltre a scardinare l’autonomia e la responsabilità del medico, può generare forti disservizi nell’offerta sanitaria e quindi al paziente, con allungamento di liste di attesa, il moltiplicarsi di esami, ricoveri, farmaci che non sempre risultano necessari.


Tutto questo ha dei costi specifici sottolinea la UIL: oltre 13 miliardi per esami, ricoveri, farmaci che forse non servivano; inoltre, ci sono i costi indiretti delle spese assicurative da parte delle strutture ospedaliere e dei medici che ogni anno, ammontano, a circa 500 milioni di euro. “Costi, sprechi che non solo non ci possiamo permettere con una sanità commissariata in Campania, afferma Osvaldo Nastasi, segretario generale della UIL FPL Campania, ma che logorano il rapporto e quella fiducia fondamentali tra medico e paziente”.


Su questo tema delicatissimo, che è anche battaglia agli sprechi, la UIL FPL lancia un appello alla Regione. Dice Osvaldo Nastasi (Uil Fpl): “Affinché si istituisca un tavolo con Sindacati e Istituzioni per monitorare il fenomeno e intervenire con mezzi e strumenti specifici per tutelare i pazienti, il loro diritto alla salute, ma anche per salvaguardare la professionalità e la dignità del medico”.


Sono intervenuti: Anna Rea, Segr.gen. UIL Campania; Raffaele Tortoriello. Resp Area medica UIL; Paola Lombardi, Sostituto Procuratore della Repubblica di S.Maria Capua Vetere; Claudio Buccelli, Professore Medicina Legale , Federico II; Domenico Di Criscio, Avvocato Penalista; Armando Masucci, Resp. Area Medica UIL FPL Nazionale, Mario Morlacco, Sub commissario alla Sanità Campania; Antonio Viscomi, Prof.Ordinario, Università Magna Grecia; Giovanni Torluccio, segr. generale della UIL FPL Nazionale.


Presenti al convegno per la Uil sannita Fioravante Bosco, Antonio Maiella e Antonio Pagliuca.