Sequestro coltello

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento, verso le ore 20,30 di ieri 9 gennaio, a seguito di segnalazioni fatte da più persone al numero di Pronto Intervento 112, sono intervenuti presso un appartamento ubicato in via Girolamo Vitelli al Rione Libertà per una violenta lite venutasi a creare in ambito familiare tra una donna di 53 anni ed il convivente 54enne.
La donna, dopo avere probabilmente assunto un mix di farmaci ed alcol, ha inscenato con il convivente un violento litigio per motivi banali e benché l’uomo di prodigasse per ricondurre la donna alla ragione, quest’ultima, insensibile alle esortazioni di calmarsi, dopo avere afferrato un coltello da tavola lo ha repentinamente attinto al mento, ferendolo.
Di lì a poco sono giunti i Carabinieri che, resisi subito conto della ormai degenerata situazione, hanno separato i due richiedendo per il tramite della Centrale Operativa del Comando Provinciale dell’Arma l’invio di un ambulanza del 118 che puntualmente è accorsa.
Nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza, i militari hanno iniziato a fare chiarezza su quanto accaduto e con concreta opera di persuasione hanno ricomposto il violento dissidio sorto tra la coppia riuscendo così ad attenuare gli animi impedendo – di fatto – il verificarsi di conseguenze ben più gravi, in particolare per quanto riguarda la donna che si dimostrava ancora fortemente agitata.
Una volta giunta l’ambulanza, i Carabinieri ed il personale del 118 hanno dovuto faticare non poco per riuscire a convincere la donna, ancora riottosa, a recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Rummo” per un controllo sanitario e dove il personale medico ha applicato all’uomo alcuni punti di sutura al mento, trattenendo la donna per ulteriori accertamenti e per la somministrazione di cure più specialistiche.
Poi i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro il coltello utilizzato dalla donna per colpire l’uomo ed hanno notiziato dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria.
Anche questa volta, grazie alla fondamentale ed importante collaborazione dei cittadini e all’utilizzo del numero di Pronto Intervento 112 dei Carabinieri, si è potuto scongiurare un dramma familiare che avrebbe potuto assumere dimensioni di ben più grave portata.