La segreteria UIL FLP di Benevento, sulla scorta di quanto quotidianamente riportato dagli organi di informazione, a carattere locale, regionale e nazionale, in merito alle vicende dell’Asl Benevento, invita i destinatari della presente nota a porre in essere, senza ulteriori indugi, l'adozione di tutti i provvedimenti di specifica competenza.
Il risveglio tardivo delle varie postazioni partitico-politiche, che gridano allo scandalo per le ingerenze emerse dagli stralci delle ormai famose registrazioni, fanno nascere non poche perplessità. Nello stesso tempo appare ridicola e totalmente decontestualizzata l'affermazione del dr. Michele Rossi che avrebbe nominato Pisapia “in quanto risorsa interna” e quindi adatta  a determinare quel risparmio che proprio il direttore generale non ha voluto formulando la nomina del sostituto di Pisapia con l'aggiunta del consulente esterno Gubitosa e l'esborso di oltre 60.000 euro l'anno (e siamo già al secondo anno!! Ora ce ne sarà un terzo?).
Da mesi la Uil Fpl di Benevento denuncia, senza tangibili riscontri, a tutte le Autorità amministrative, politiche e giudiziarie, le gravi anomalie della gestione dell’Asl di Benevento.
Non basta invocare, solo oggi, le dimissioni del Ministro e la rimozione del Management  dell'Azienda Asl di Benevento!
Al Presidente della giunta regionale della Campania, on./le Stefano Caldoro, viene richiesto l'immediato rigetto della proposta di Atto Aziendale redatto dal direttore generale Rossi. Esso rappresenta il chiaro strumento tramite il quale attuare strategie politiche finalizzate a proteggere i “servizievoli galoppini” a danno di un'intera classe dirigenziale e di una possibile organizzazione funzionale.
Allo stesso Presidente Caldoro viene rivolto l'invito a sospendere con immediatezza la incomprensibile adozione da parte del direttore generale Rossi degli atti deliberativi n. 308 e 309 del 20 dicembre 2013 nei quali, previa istruttoria di dubbia regolarità, peraltro attestata dai diretti interessati, vengono rinnovati per un quinquennio, in una fase di valutazione degli Atti aziendali da parte degli Organi Regionali, i titolari di Unità Operative Complesse, bypassando tutti i vincoli imposti proprio dalla Regione Campania con il decreto n. 67 del 30/09/2011.
La Presidenza Regionale ha anche l'obbligo politico e morale di disporre tutte le verifiche inerenti le denunzie presentate a carico proprio dei beneficiari di tali illegittime proroghe contrattuali.
Tali verifiche, esplicitamente impedite dal direttore generale Rossi agli organi aziendali preposti, devono accertare, con rigore e veridicità, il possesso dei titoli specifici da parte di tali dipendenti che svolgono funzioni dirigenziali apicali.
In aggiunta a quanto sopra rappresentato, la Segreteria Uil Fpl di Benevento rinnova l'invito agli Organi in indirizzo per l’immediata apertura di un'inchiesta sul mobbizzante e inaccettabile comportamento posto in essere dal Management dell’Asl di Benevento nei confronti dei sociologi responsabili di UOC e di parte dei Responsabili amministrativi e sanitari non allineati nelle posizioni di quello che, non a caso, è stato definito il “direttorio politico-partitico costituito al di fuori di ogni forma di legge”.
In attesa di concreti riscontri, si formulano distinti saluti.
IL SEGRETARIO RESPONSABILE
Antonio Pagliuca