Provincia

Benevento

Sindaco

Raimondo Mazzarelli (lista civica) dal 16/05/11

Altitudine

300 m. s.l.m.

Superficie

23,19 km2

Abitanti

1.493 (dato Istat 31/12/10)

Densità per Km2

64,38 ab./km2

Frazioni

Vaglie, Collemarino, San Fortunato, Gentile, Cerconi, Lanzate, Pezzalonga, Vado della Lota, Prato, Collemastarzo, Zingolella, Macella, Brendice, Santa Maria, Capitorto, Tacceto, Cuolli, Piana, Pescomandarino, Ferrarisi, Casale, Crocella, Acquaro

Comuni confinanti

Campolattaro, Fragneto Monforte, Ponte, Pontelandolfo, San Lupo

Cod. postale

82030

Prefisso

0824

Codice ISTAT

062015

Cod. catastale

B873

Sito web


Nome abitanti

Casaldunesi

Patrono

Madonna del Carmelo

Giorno festivo

16 luglio

Monumenti e luoghi di interesse

Castello Ducale, Torre di Racchi, Centro Storico

Chiese ed altri edifici religiosi

Chiesa Santa Maria Assunta, Chiesa San Rocco

Etimologia

Molto probabilmente deriva dall'unione della parola casa e di un nome di persona di origine longobarda, forse Aldo, a cui si è aggiunto il suffisso -one.

Geografia fisica

 Il comune sorge sulle pendici del massiccio del Matese. Ha un economia principalmente agricola, in particolare vi sono coltivazioni di tabacco, olivo e vite.

Storia

 L’origine del comune è incerta. Esisteva già al tempo dei Normanni ed era suffeudo di Tommaso di Fenuccio. Questo feudo dipendeva dalla baronia di Guglielmo di Rampano che possedeva Ponte, il comune più vicino. La prima menzione di Casalduni in un documento ufficiale risale al 1335, in una bolla di Papa Clemente V, in riferimento alla delimitazione del territorio di Benevento (Castrum Casaldonis). II nome rivela la sua natura di casale, vale a dire "terra abitata senza una propria autonomia", appartenente a chiese e monasteri, senza corte di coloni asserviti alla gleba o forse a qualcuno dei Longobardi o dei Normanni conquistatori. Fu concesso dagli Angioini alla Casa di Sus, in particolare ad Ilaria di Sus, figlia di Americo e vedova di Eustasio Sabrano, figlio del conte di Ariano. Prima del 1415, infatti, Casalduni apparteneva ai Sabrano, conti di Ariano al seguito di Carlo d'Angiò. In seguito i Sabrano furono spogliati dei loro feudi per aver consigliato Giovanna II regina di Napoli di parteggiare per Luigi d'Angiò contro Re Alfonso d'Aragona e i loro possedimenti furono dati a Francesco Attendolo Sforza, capitano di ventura. Il terremoto del 1688 distrusse anche Casalduni e rimase in piedi solo il castello feudale e le chiese di San Rocco e di S. Maria della Consolazione. Per le vicende del 1860 questa terra ebbe molto a soffrire e, il 14 agosto 1861, fu saccheggiata e messa a fuoco. Nell'agosto del 1860 infatti i fautori del caduto regime borbonico spingevano le popolazioni del luogo alla rivolta che scoppiò a Pontelandolfo, il comune più vicino. Qui un drappello di soldati piemontesi, comandati dal luogotenente Cesare Augusto Bracci, trovò rifugio nel castello ma, una volta uscito per mettersi al sicuro, fu massacrato nei pressi di Casalduni tra torture e sevizie. Il Generale Cialdini allora ordinò la completa distruzione sia di Casalduni che di Pontelandolfo. I due comuni furono depredati persino degli arredi sacri e infine incendiati.

Eventi

Festa di Santa Rita (22 maggio)

Festa di Sant’Antonio (13 giugno)

Festa della Santa Patrona Madonna del Carmelo (16 luglio)

Castrum Casaldonis Eventum (seconda decade di luglio): evento volto a rievocare ambienti e storie del passato, in primo luogo i moti del 1861, con la repressione operata dalle truppe del re contro i rivoltosi capeggiati dai briganti. Nel contesto della manifestazione si svolgono anche il “Torneo di Pallastrella” (gioco risalente al 1300 che consiste nel lancio di una palla di ferro), il “Palio Castrum Casaldonis” (con la partecipazione delle contrade e la sfida finale con il paese limitrofo Pontelandolfo), la “Rassegna Internazionale del Folklore”, il “Raduno d’auto e moto d’epoca”.

Notte di Note (luglio/settembre): manifestazione di spettacoli, musica e intrattenimento.

Giornata dell’Olio (novembre): degustazione dell’olio nuovo, prodotto tipico del territorio.