Provincia
Benevento
Sindaco
Igino Miele (lista civica “Insieme per crescere – Buonalbergo”) dal 16/05/11
Altitudine
555 m. s.l.m.
Superficie
25,10 km2
Abitanti
1.852 (dato Istat 31/12/10)
Densità per Km2
73,78 ab./km2
Frazioni
Brecciale, Campanili, Cesine, Ficonera, Fontana Crocelle, Fontanone, Montepalumbo, Ponteladrone, Scarpuzza, Tavernola, Toppo del Notaio
Comuni confinanti
Apice, Casalbore (AV), Montecalvo Irpino (AV), Paduli, San Giorgio La Molara, Sant’Arcangelo Trimonte
Cod. postale
82020
Prefisso
0824
Codice ISTAT
062011
Cod. catastale
B267
Sito web
Nome abitanti
Buonalberghesi
Patrono
San Nicola di Bari
Giorno festivo
6 dicembre
Monumenti e luoghi di interesse
Palazzo Spinelli, Torre civica dell’Orologio
Chiese ed altri edifici religiosi
Santuario della Madonna della Macchia, Chiesa San Carlo Bartolomeo, Chiesa Madre di San Nicola
Etimologia
Secondo alcuni il nome deriva da locus Alipergus, da Aliperga, il nome di una monaca longobarda, a cui il duca Arechi II confiscò i beni per donarli al monastero di Santa Sofia. Secondo altri il nome fu assegnato da Federico II a cui era molto piaciuto il luogo. Un'altra ipotesi più fantasiosa racconta che in zona era presente un santuario dedicato alla Madonna dove alcuni monaci si rifugiarono, ossia trovarono un "buon albergo".
Geografia fisica
Sorge sulla collina di San Silvestro, alle pendici del monte Chiodo, nel Sannio.
Storia
Nei pressi di Buonalbergo sorgeva l'antica città di Cluvia, chiave delle comunicazioni interne fra gli Irpini ed i Pentri, e fra i Caudini ed i Dauni, per mezzo di quelle vie a pascoli, dette tratturi. Fortezza naturale di prim'ordine, i Romani vi posero il loro accampamento contro i Sanniti, nel luogo detto ancora Valli, quindi vi dedussero una propria colonia. Sotto i Normanni di Cluvia, non restava che il casale Montegiove, distrutto poi da Guglielmo II. Buonalbergo, si pensa che sia stata fondata, da alcuni profughi degli antichi villaggi di Mondingo, Pescolatro e Faiella, distrutti dai Barbari. I quali profughi ospitati dai Cenobiti della vicina chiesa di S. Maria, sorta sulle rovine di un tempio pagano, avrebbero chiamato quel luogo Alibergo. Ciò poté avvenire verso il 1000, poiché nella prima metà di questo secolo trovasi per la prima volta mentovato un Gerardo de Bonne Herberg, primo signore normanno, dell'antica contea longobarda di Ariano. Egli vien detto il Gran Conte e fu il primo a chiamare Roberto il Normanno con il soprannome di Guiscardo e gli diede in moglie la propria zia Alberada. Si era fatto uno stato di molti paesi a poca distanza da Benevento, di cui il primo nucleo fu probabilmente Benevento. Sotto gli Angioini quella contea fu frantumata, in pena per aver parteggiato con gli Svevi. Sotto gli Svevi fece parte del Giustizierato di  Principato Ultra (AV) quindi passò successivamente ai Baroni di Tocco, ai Mazzella, ai Macedonio, ai Shabran, ai Guevara, agli Spinelli ed ai Coscia. Il paese prima sorgeva a valle, poi per essere stato danneggiato da una frana, fu riedificato in alto verso il 1525. Il territorio oggi occupato dalla provincia di Benevento era un’exclave dello Stato Pontificio, solo che il territorio che ora occupa la cittadina di Buonalbergo e dintorni non faceva parte dell’exclave pontificio, ma faceva parte della divisione amministrativa Borbonica di Principato Ultra, precisamente nel Circondariato di Paduli del Distretto di Ariano. Oggi, il paese è strutturato in tre parti, una sorta di ferro di cavallo che avvolge il centro storico con le punte rivolte verso il torrente S. Spirito; dalla parte bassa troviamo in ordine il rione Terravecchia dove è concentrata l'attività amministrativa, il rione Casalecentro spirituale del paese nonché zona storicamente più importante ed infine Santjanni, zona commerciale del paese.
Eventi
Etnofestival – rassegna di musica folk (agosto):  tre giorni di musica etnica e degustazione di piatti tipici locali nell’area della fontana de “Lo Lommardo”, uno degli angoli più caratteristici di Buonalbergo.
Per le vie del Centro Storico “tra arte, musica e sapori” (agosto): il centro storico prende vita riempiendosi di quadri, mostre fotografiche, stand di prodotti gastronomici ed artigianali e spettacoli musicali.
Notte Bianca nel Centro Storico (agosto)
Sagra de “lo Ciammarruchiello” (agosto):  vi si possono gustare i ciammarruchielli (piccole lumache) con una ricetta particolare a base di “nepeta” (erba aromatica simile alla menta), le famose “Montanare” (pizzette di farina con pomodoro) e altri piatti tipici locali.
Sagra de “lo Mazzariello” (agosto): Degustazione del “mazzariello” (pannocchia di mais) e di tante altre specialità locali.
Festa della Madonna della Macchia (12 settembre)
Festa patronale di San Nicola di Bari (6 dicembre)
Rappresentazione della Natività nel Centro Storico (dicembre)
Rappresentazioni teatrali (dicembre)