Spingere al massimo l’aliquota Irpef per rimpinguare le magre casse municipali. Una opportunità che nel Sannio hanno sfruttato già molti comuni, segnatamente 30 su 78. Si tratta di Airola, Apice, Arpaia, Benevento, Bonea, Bucciano, Calvi, Campolattaro, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Durazzano, Faicchio, Forchia, Fragneto L’Abate, Frasso Telesino, Guardia Sanframondi, Moiano, Montesarchio (a partire da 10.000 euro), Morcone, Ponte, Pontelandolfo, San Bartolomeo in Galdo, San Leucio del Sannio, San Nicola Manfredi, Sant’Angelo a Cupolo, Telese Terme. In alcuni casi si tratta di enti che avevano applicato già negli scorsi anni la tassazione al livello massimo consentito dalla legge, in alcuni casi costretti perchè in fase di dissesto o pre-dissesto. In altri invece l’aumento è stato deciso quest’anno. E’ il caso di Buonalbergo che ha istituito per la prima volta l’aliquota addizionale Irpef portandola allo 0,6 per cento. Tassazione schizzata in alto anche a Calvi (dallo 0,2 allo 0,8), mentre Castelvenere ha ritoccato da 0,7 a 0,8 per cento l’indic di pagamento. In rialzo anche Dugenta (da 0,2 a 0,6 per cento), Faicchio (da 0,5 a 0,8%), Limatola (da 0,2 a 0,45%), Pago Veiano (da 0,3 a 0,6%), Pietraroja (da 0,5 a 0,6%), Ponte (da 0,6 a 0,8%), Pontelandolfo (da 0,5 a 0,8%), San Leucio del Sannio (da 0,4 a 0,8%). L’addizionale Irpef è una (non gradita) novità anche per i contribuenti di San Salvatore Telesino che da quest’anno la pagheranno allo 0,5% ma solo sui redditi sopra i 15.000 euro.