Arpaia



Provincia
Benevento
Sindaco
Mario Carmine D’Ambrosio
Altitudine
283 m. s.l.m.
Superficie
5,2 km2
Abitanti
2.001 (dato Istat 31/12/10)
Densità per Km2
384,81 ab./km2
Frazioni
Madonnella, Pompilio, Caracciano, Tairano
Comuni confinanti
Airola, Forchia, Paolisi, Moiano, Bucciano, Rotondi (AV), Arienzo, Roccarainola (NA), Cervinara (AV)
Cod. postale
82012
Prefisso
0823
Codice ISTAT
062005
Cod. catastale
A431
Sito web
Nome abitanti
Arpaiuoli o arpaioli
Patrono
Madonna delle Grazie e San Michele
Giorno festivo
2 luglio – 29 settembre
Monumenti e luoghi di interesse
Castello, Pietra miliare romana, Rovine di Costa Caudo, Rovine Castello Feudale
Chiese ed altri edifici religiosi
Abbazia San Fortunato, Chiesa San Michele Arcangelo, Convento Madonna delle Grazie, Chiesa Sant’Antonio Abate, Chiesetta dell’Annunziatella
Etimologia
Molti credono che il nome si accosti alla Via Appia, strada di grande comunicazione da cui il paese è attraversato. Secondo alcuni il nome potrebbe derivare da una parola etrusca arpen, ossia luogo montuoso. Secondo altri, invece, il nome è un riflesso del cognome Arpaia.
Geografia fisica
Sorge nella valle Caudina, alle pendici meridionali del Partenio, in una gola tra i monti Saucolo Tairano e Veccio.
Storia
La prima volta che la si trova menzionata, è con il nome di Appadium (XII secolo), e ciò fece pensare ad una derivazione della via Appia su cui realmente veniva a trovarsi (Meomartini, 10).
Il fatto sta che Arpaia, avendo comune la radice con Arpaise, Arpino, Arpe ecc. potrebbe essere anch'esso derivato dall'etruscoArpen "luogo montuoso" (Mazzocchi).
Anche questo paese fu creduto il luogo dell'antica Caudium e la sua gola il luogo delle famose Forche Caudine, tratti in inganno forse dagli encorii locali di Costa Cauda, S.M. del Giogo e Forchia.
Ma esso risponde bensì alle primae angustiae della topografia liviana, ma non al campus aquosus, in cui i Romani furono presi dai Sanniti.
Fu luogo di frequente battaglie fra Aragonesi ed Angioini, onde più volte fu messo a sacco e fuoco.
Fu distrutta nel 1456, da un forte terremoto.
Da un Roberto di Molino passò successivamente ai Ribursa agli Stendardo, ai Bagot ai Boffa ai Leonessa ai Carafa, aiCaracciolo, ai Guevara con il titolo marchesale.
Arpaia è ricca di antichi reperti romani. Tra tutti uno in particolare ha sempre suscitato un certo interesse ed è ancora oggi motivo di disputa. Si tratta di una lapide in pietra conservata nella casa comunale, scritta in latino, la quale dice esattamente: "qui nel fondo angusto della Valle Caudina, l'anno 433 di Roma, le legioni dei consoli Veturio e Postumio cedettero ai militi di Ponzio Sannita, passando inermi e tristi a patto della pace sotto l'imposto giogo del vincitore, attraverso quello stesso arco donde tante volte trionfanti avevamo raggiunto l'Urbe. Arpaia sull'Appia via, scolta e immota della sannite gente, del memorabile evento alimenta il ricordo ammaestrando il popolo che dove virtù sorregge ivi gloria non manca". Anche se l'iscrizione sulla lapide è un chiaro riferimento alla Battaglia delle Forche Caudine, secondo gli storici, non prova che Arpaia fosse l'esatto luogo in cui avvenne il famoso episodio. Tuttavia è plausibile pensare che il Comune fosse quantomeno un avamposto delle legioni romane durante la battaglia e che quindi il famoso episodio fosse circoscritto, se non proprio ad Arpaia, ai comuni limitrofi.
Eventi
Corpus Domini (giugno)
Festa patronale della Madonna delle Grazie (2 luglio)
Festa di San Fortunato (12 luglio)
Sagra dell’Agnello paesano (agosto)
Estate ad Arpaia (agosto)
Festa patronale di San Michele Arcangelo (29 settembre)