amorosi, piazza
Claudio Ferrucci, vice sindaco di Amorosi, è il presidente del consiglio dell’Unione dei Comuni a cui appartengono anche Castelvenere, Solopaca, San Salvatore Telesino e Telese Terme. Una scelta che, insieme a quella del suo vice Di Brigida, di fatto ha prodotto l’occupazione da parte del Pd di tutte le cariche disponibili. «Il Consiglio dell’Unione - dice Ferrucci - dovrà essere il luogo della armonia, del confronto e della proposta costruttiva. Abbiamo di fronte un appuntamento da non mancare. Abbiamo il dovere, come è scritto nello Statuto, di contribuire a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini. È arrivato il momento di fare questo salto di qualità in politica. Sono sicuro che ciò avverrà essendo il Consiglio formato da persone di valore e di sensibilità. Lavoreremo, così come sicuramente farà anche la giunta, portando ognuno le proprie esperienze al servizio delle comunità senza alcuna prevalenza e, tengo a sottolinearlo, di colore politico». Intanto, c’è un caso Amorosi, dove i due gruppi di minoranza hanno prodotto un documento destinato a sindaci e consiglieri nel quale si chiede di annullare la delibera con cui si è nominato il rappresentante dell’opposizione. «Sul presunto caso Amorosi - con tinua - mi limito solo a riferire i fatti: le due minoranze prima hanno votato contro in sede di approvazione dello Statuto, poi all’atto della votazione dei rappresentanti al Consiglio dell’Unione non si sono presentati in Consiglio Comunale». Il discorso poi scivola sul progetto «Città Telesina», che, continua Ferrucci, «si deve caratterizzare per la valorizzazione delle peculiarità di ogni singolo Comune, e da questo punto di vista sono convinto che si parta da una posizione di vantaggio». «Ogni Comune - conclude - come ha ricordato il presidente dell’Unione Pasquale Carofano ha caratteristiche uniche di grande attualità ma di ancor più grande prospettiva. Basti pensare all’eccellenza vitivinicola di Solopaca e Castelvenere, al patrimonio artistico culturale di San Salvatore Telesino, alla vocazione commerciale di Amorosi e alla attrattiva turistica di Telese Terme. Proprio partendo da quest’ultima, se sapremo lavorare con lo spirito più volte richiamato, potremo fare della nostra valle un fiore all’occhiello».